Martedì 19 Dicembre 2006 - Libertà
Welfare, confronto più stretto fra Provincia e sindacati
Firmato protocollo d'intesa sui problemi socio-sanitari locali. Riunioni periodiche
PIACENZA - Tavolo di confronto con i sindacati nell'ambito della Conferenza territoriale sociale e sanitaria. Avrà il compito di definire l'agenda delle consultazioni per individuare e approfondire le azioni di sviluppo e di miglioramento del sistema socio-sanitario locale. Questo nuovo momento di confronto sui problemi socio-sanitari locali è previsto dal protocollo d'intesa sul sistema delle relazioni sindacali per lo sviluppo del welfare, firmato oggi nella sala giunta della Provincia da Gianluigi Boiardi, in qualità di presidente della Conferenza, dai segretari provinciali di Cgil, Gianni Copelli, Cisl, Sandro Busca, e Uil, Massimiliano Borotti, e dai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali di categoria. «Il tavolo sarà convocato periodicamente, o su richiesta di una delle parti - spiega la Provincia - e comunque ogni volta che la conferenza sociale e sanitaria sarà chiamata a discutere atti fondamentali di programmazione sociale e sanitaria».
«La firma del protocollo - ha sottolineato Boiardi all'incontro di sottoscrizione del documento - è un passo importante per il nostro territorio, il primo di un metodo che vogliamo costruire insieme, attraverso la concertazione con le organizzazioni sindacali, portatori di interessi importanti soprattutto in materia di welfare. Seguendo quanto già affermato dalla legge regionale, abbiamo iniziato un percorso di partecipazione con i sindacati che permette di dare concretezza e di implementare il sistema di welfare».
«Il protocollo - ha osservato Borotti - tratta del modo in cui ci si rapporterà su un tema che è prioritario a livello locale: il welfare. Infatti, è la "politica delle politiche", quella che più di ogni altra mette le istituzioni a contatto con i cittadini».
«Il welfare - ha rilevato Gianni Copelli - è argomento sempre più importante in una provincia, come è la nostra, dove oltre il 30 per centodei residenti ha più di 65 anni. Fondamentale, per affrontare al meglio il problema, la concertazione tra conferenza territoriale socio-sanitaria, istituzioni e organizzazioni sindacali, del volontariato e del terzo settore. Con la Provincia abbiamo da tempo avviato intensi rapporti su questa materia. Il più recente riguarda le Asp e il problema delle tariffe che vi saranno applicate».
«Il tavolo - ha dichiarato Busca - dovrà essere sede permanente di confronto e di condivisione delle scelte e dovrà indicare priorità e azioni di intervento per il welfare locale. Dovrà occuparsi soprattutto del problema della non autosufficienza, che riguarda la famiglia, la società. La Provincia deve promuovere una iniziativa forte convocando la conferenza territoriale socio-sanitaria per parlare della non autosufficienza, per attivare un fondo territoriale che integri quello regionale e sul quale va chiesta la convergenza degli istituti di credito locali e della Fondazione».