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Martedì 5 Dicembre 2006 - Libertà

Premio Gazzola a Gianni Montagna

Consegnato il primo riconoscimento per il restauro dei palazzi storici

E' stato consegnato ieri il Premio "Piero Gazzola" per il restauro dei palazzi piacentini, assegnato a Palazzo Anguissola di Grazzano, dal prospetto in mattoni affacciato su piazzetta S. Maria, a metà di via Roma, sottoposto a un intervento conservativo tra il 2001 e il 2004. Nella sede dell'istituto di credito che, insieme alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha finanziato questa prima edizione, Gianni Montagna, proprietario del Palazzo Anguissola di Grazzano, ha ricevuto dal prefetto Alberto Ardia un quadro con un'antica stampa della città di Piacenza, come segno di riconoscimento di un restauro ritenuto "esemplare" dal comitato scientifico formato dalla storica dell'arte Anna Coccioli Mastroviti, da Domenico Ferrari, capo delegazione del Fai (Fondo per l'ambiente italiano) di Piacenza, da Marco Horak, presidente dell'associazione palazzi storici di Piacenza, e da Carlo Emanuele Manfredi, delegato per Piacenza dell'Associazione dimore storiche italiane, i tre sodalizi promotori del premio.
L'idea dell'iniziativa si deve a Manfredi, che ha poi coinvolto le altre realtà locali. Ferrari ha richiamato le finalità del Fai, la cui attività si ispira a quella del National Trust inglese: educare alla tutela dei beni culturali, attraverso l'esempio. Per questo il Fondo per l'ambiente italiano (contando sui suoi 70mila aderenti) acquisisce proprietà (finora una quarantina), che restaura e poi apre al pubblico. «Restauri che - ha precisato Ferrari - dovrebbero essere esempi cui ispirarsi da parte di enti pubblici e privati per il mantenimento della nostra eredità culturale».
L'obiettivo della valorizzazione è condiviso anche - ha spiegato Horak - dalla sua piccola associazione (dodici soci), che organizza periodiche visite guidate ai palazzi piacentini. Manfredi ha auspicato che il premio diventi «uno stimolo affinché altri proprietari promuovano restauri come quello di cui è stato oggetto Palazzo Anguissola di Grazzano». Ieri erano presenti i progettisti, Eliana Masoero e Livio De Carlo, che nella loro relazione ribadiscono l'importanza di «un accurato processo di approfondimento della conoscenza dell'edificio», prima di procedere al cantiere. Palazzo Anguissola di Grazzano venne costruito tra il 1774 e il 1777 dal marchese Ranuccio, su progetto dell'imolese Cosimo Morelli. Successivamente furono affrescati gli interni, tra cui il salone delle feste da Della Nave e Giovanni Battista Ercole. Prima del restauro, i fronti esterni, in laterizio, erano protetti da un sottile intonaco a base di calce e coccio pesto, la cosiddetta sagramatura, che i proprietari hanno deciso, in accordo con la Soprintendenza, di rispettare e mantenere, nonostante la maggiore onerosità di questa soluzione. Al piano nobile sono tornate alla luce decorazioni settecentesche, coperte in passato.

ANNA ANSELMI

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