Martedì 12 Dicembre 2006 - Libertà
Piacenza e il ventennio fascista
Domani agli Amici dell'Arte la mostra e il libro di Achilli
L'archivio fotografico Croce-Manzotti, inestimabile patrimonio documentario del passato della nostra città, fonte inesauribile di immagini ancora datate agli ultimi anni dell'Ottocento, sarà ben presto al centro di un significativo percorso-mostra, intitolato Piacenza tra cronaca e storia ed allestito nelle sale degli Amici dell'Arte di via S. Siro, visitabile a partire da domani, con vernissage alle 17.30. In sede di inaugurazione sarà inoltre presentato il volume, curato dallo storico Fabrizio Achilli, presidente dell'Istituto storico della Resistenza di Piacenza, L'obbiettivo del regime: fascismo e rappresentazione a Piacenza, imprescindibile contributo all'itinerario fotografico in mostra, che analizza e commenta prendendone in esame valenze simboliche e rituali, fenomenologie sociali, politiche, di costume, e non da ultimo, intenti autocelebrativi e propagandistici promossi dal fascismo attraverso queste sequenze di "scatti ufficiali".
La mostra, circa 150 riproduzioni a stampa digitale di lastre o negativi originali, riferite al ventennio 1920-40, nasce da un'idea dello stesso Achilli e di Maurizio Cavalloni, titolare dell'archivio Croce-Manzotti, ove nel tempo sono confluiti molti archivi privati, incontrando la piena adesione ed il convinto sostegno da parte dell'assessorato alla cultura del Comune e della Provincia, dell'assessorato provinciale alle pari opportunità, della Fondazione di Piacenza e Vigevano, e soprattutto del Consiglio della Provincia, tanto che sarà proprio la Sala consigliare di quest'ultimo, in via Garibaldi, ad ospitare alcuni pannelli illustrativi e di richiamo all'esposizione, come ha ricordato ieri in conferenza stampa il presidente del Consiglio provinciale Gabriele Gualazzini.
L'iniziativa, ha inoltre chiarito Mario Magnelli, assessore provinciale alla cultura, va dunque ad inserirsi in un progetto già varato due anni fa dalla Provincia allestendo un precedente iter fotografico (Natale 2004-05), quello proveniente dall'archivio di Giulio Milani, con il preciso intento di «valorizzare un'arte a torto ritenuta minore, oltre che documentare meglio la storia piacentina nel secolo scorso». Presente all'incontro, insieme agli artefici materiali dell'intera operazione, Achilli e Cavalloni, anche l'assessora provinciale alle pari opportunità Paola Gazzolo, dal momento che una consistente sezione del percorso-mostra appare incentrato sulla figura femminile di epoca ed ideologia fascista, una tipologia muliebre ben definita, votata al matrimonio e al focolare domestico, e puntualmente disattesa dalla congiuntura storica dei fatti reali, come ha illustrato la direttrice dell'Istituto Storico della Resistenza Carla Antonini nel corso della presentazione.
ALESSANDRA GREGORI