Sabato 9 Dicembre 2006 - Libertà
«Un aiuto per anziani in difficoltà»
La "Madonna della Bomba" inaugura il reparto protetto
Nell'istituto del Pubblico Passeggio realizzati 24 nuovi posti-letto per non autosufficienti
L'Istituto "Madonna della Bomba-Scalabrini" a favore degli anziani non autosufficienti di Piacenza: a rafforzare l'antica vocazione assistenziale delle origini - quella espressa dai "padri fondatori", i monsignori Francesco Torta, Giovanni Battista Scalabrini, Serafino Dallavalle - ma aggiornandola ai nuovi bisogni del territorio, l'istituto piacentino del Pubblico Passeggio ha inaugurato ieri il suo nuovo reparto protetto. Ventiquattro i posti-letto realizzati all'interno di un'ala del corposo complesso edilizio, nell'ambito di un progetto di assistenza continuativa per anziani disabili gravi, prioritariamente, non vedenti e non udenti ospiti della Casa Albergo (che, con il Centro audiofonetico Scalabrini, rappresenta l'evoluzione compiuta negli ultimi trent'anni da parte dell'istituto fondato nel 1903). Un intervento, quello appena ultimato, da oltre 800mila euro di spesa, quasi la metà dei quali coperti dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, realizzato guardando già al futuro: «Il reparto protetto di oggi - ha detto infatti don Giorgio Bosini, presidente delegato dal vescovo della "Madonna della Bomba" - rappresenta l'esito di un percorso partito un secolo fa. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, servono convenzionamenti per coprire le rette dei non abbienti, ma non ci fermiamo qui: l'intenzione - ha annunciato ieri don Bosini - è di aprire a breve, qui in sede, un Centro diurno di socializzazione, dove i nostri ospiti potranno incontrarsi con i piacentini». Al taglio del nastro di ieri, dopo la santa messa celebrata dal vescovo di Piacenza monsignor Luciano Monari nella Cappella della "Madonna della Bomba", sono intervenuti i "registi" della struttura - con don Bosini, Marisa Civardi, coordinatrice socio-assistenziale del reparto protetto, Remigio Cantarelli, segretario amministrativo - gli assessori Leonardo Mazzoli (Comune) e Patrizia Calza (Provincia), Elisa Cavazzuti (direzione generale Asl) e Giacomo Marazzi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha fornito un consistente aiuto alla realizzazione del progetto. Un'opera "segno" della carità dei piacentini - è stata definita ieri la nascita del nuovo servizio per anziani non autosufficienti - a favore della "Madonna della Bomba", istituzione così profondamente radicata nel cuore della città e dei suoi "figli", vicini e distanti. «Di recente - la testimonianza di Remigio Cantarelli, segretario amministrativo della struttura - una signora piacentina, ma che viveva da moltissimi anni a Roma, non avendo eredi, ha disposto nel suo testamento che un lascito fosse elargito ad un ente di Piacenza impegnato coi ciechi e coi sordomuti. La benefattrice, dopo una vita passata distante da Piacenza, non ricordava più il nome del nostro istituto, ma - ha concluso Cantarelli - conservava nel cuore la sua esistenza».
Simona Segalini