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Domenica 10 Dicembre 2006 - Libertà

Fondazione - Il bilancio delle erogazioni in un volume di facile consultazione e i progetti in cantiere

«Punteremo sull'aiuto agli anziani»
Marazzi: ecco le priorità nel 2007

Finalmente, devono aver pensato in molti sfogliando il nuovo volume con il bilancio sociale della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Finalmente un testo di facile lettura, che fa comprendere con poche occhiate quali strade hanno preso le erogazioni benefiche, quali gli investimenti effettuati dall'ente di via Sant'Eufemia. La brochure - che porta in copertina l'affresco "Gloria di Santa Margherita", immagine familiare dell'auditorium - mescola belle immagini di eventi o di progetti alle cifre esatte sulle quali la Fondazione guidata da Giacomo Marazzi poggia le fondamenta della sua liberalità. Oltre sette milioni di euro erogati nel 2005, altrettanti nell'anno in corso e in quello a venire, nonostante l'aumentata tassazione della Finanziaria e poi tanti progetti, oltre a passaggi storici come il trasloco ad aprile 2007 in palazzo Rota-Pisaroni.

E il presidente Marazzi, a un anno e mezzo dall'insediamento, confessa di vivere con passione il ruolo assunto. Alla Fondazione convergono i bisogni della comunità, colpisce la crescente richiesta di sostegno sociale. E proprio questo settore sarà oggetto di sempre maggiore attenzione, anticipa Marazzi, con una conferma degli stanziamenti nonostante le strettoie della Finanziaria che, portando la tassazione dei rendimenti dal 12,5 al 20 per cento, toglierà un milione e 400 mila euro all'anno (la metà già nel 2007, partendo da luglio). Occorrerà affinare le buone performance sui rendimenti per avere disponibilità economica a realizzare i progetti.
«La Fondazione è uno strumento incredibile per poter fare cose, appassiona - dice Marazzi - può dare vitalità a tanti settori, cultura, formazione, soprattutto può dare contributi al problema sociale che è immenso. Tantissime le richieste che riceviamo, può essere drammatico scegliere, dispiace dire no, e a volte sbagliamo, ma agendo sempre in buona vede e senza condizionamenti».
Le erogazioni 2006 hanno avuto ripartizioni confermate per il 2007 da parte del consiglio generale e vedono aggiustamenti rispetto al bilancio 2005 (oggetto del volume appena pubblicato): cresce, ad esempio, il flusso per l'arte e per gli anziani. Nel dettaglio: all'arte va il 30 per cento (dal 28), all'istruzione e formazione il 25 (dal 27), all'assistenza anziani il 15 (dal 10). Ecco le altre ripartizioni: ricerca 13 per cento (dal 21), filantropia e volontariato 8 per cento, sostegno alla famiglia 7 per cento, altri settori 2 per cento. Anche il bilancio 2006 sarà trasformato in un volume e così «reso meno ostico e più trasparente», ma in tempi più rapidi rispetto a quello dell'anno passato, la gente ha molto apprezzato.
Il 2007? Tanti i progetti da completare, tanti da mettere in cantiere: tra i primi lavori, a gennaio parte - finanziato dalla Fondazione - il restauro della sala affrescata da Osvaldo Bot nel Municipio di Carpaneto. Si porterà avanti il piano sulla Ricci Oddi-bis in via Santa Franca, di concerto con Comune e Belle Arti, è già partito invece il dottorato di ricerca post-laurea in agroalimentare («c'è molta richiesta da fuori Piacenza»), avanza anche il recupero del San Vincenzo, completo per il 2007 e sono stati terminati dieci appartamenti per il trasferimento delle ospiti di Santa Chiara (con dotazione di un centro medico-polifunzionale), bilocali climatizzati, cucine arredate («nuovissimi, nel cuore della città e in ambiente radicalmente diverso da quello fatiscente di prima»). Anche per il 2007 resta il forziere da 7milioni di euro da ripartire fra i bisogni della comunità, più un milione per il fondo di volontariato versato alla Regione, che in gran parte va allo Svep di Piacenza e in certa misura, secondo la sussidiarietà, a realtà non piacentine dove non operano fondazioni. Scendono gli stanziamenti sul teatro, crescono quelli alle parrocchie per la salvaguardia di un immenso patrimonio d'arte.
«Spingeremo sull'assistenza agli anziani; alle case protette della provincia destineremo una quota parte importante, intanto studiamo progetti sulla domiciliarità. Anziani, handicap, formazione: le nostre priorità».

Patrizia Soffientini

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