Venerdì 1 Dicembre 2006 - Libertà
Teatro Verdi, suona l'allarme conti
Fiorenzuola, fanno discutere i costi della stagione
Bazzani (An): servono investimenti. Torricella: per le associazioni si spende il triplo
FIORENZUOLA - Snocciolati tutti i numeri sul teatro "Verdi", per rispondere a interrogativi sui palchettisti e la campagna abbonamenti, la vendita dei biglietti per gli spettacoli più richiesti (la stagione di prosa e l'atteso debutto della Traviata ad opera della Corale). E' accaduto l'altra sera nella seduta del consiglio comunale di Fiorenzuola: l'assessore alla cultura Nicoletta Barbieri ha risposto punto per punto a domande poste da Paola Pizzelli e Bruno Sartori (Forza Italia), i quali hanno posto il problema della mancanza di un regolamento per i palchettisti.
I due consiglieri d'opposizione, inoltre, hanno fatto notare che è da un anno che il Comune ha incontrato i palchettisti e che ancora non è stata rogitata la proprietà del palco.
«Il notaio è stato contattato in questi giorni», ha dichiarato l'assessore che ha fornito quindi le prime cifre. «Dei 42 palchettisti esistenti, nessuno ha scelto di essere comproprietario degli spazi comuni del teatro, 31 hanno scelto di rimanere titolari del diritto d'uso del palco, 5 di farlo solo per un periodo di dieci anni, e solo uno ha rinunciato». Le somme che il Comune dovrà incassare dai 31 palchettisti proprietari del palco, verranno incassate solo dopo il rogito. «Non è stata data una tempistica», si è lamentata la Pizzelli.
Sulla campagna abbonamenti, la Barbieri ha sottolineato che i criteri seguiti sono stati quelli della «massima trasparenza» e della «riduzione al massimo di inviti e gratuità». Precisazioni sono venute sul numero di spettatori in un teatro da complessivi 363 posti (più eventuali altri 20 in loggione), distribuiti in platea (111), sui palchi (192) e in loggione (60). «Ben 144 posti sui palchi - ha però precisato la Barbieri - sono privati, restano pubblici 48, di cui alcuni vanno sottratti per i service. Disponibili al pubblico restano in effetti 246 posti tra loggione, platea e palchi. Di questi sono stati fatti 199 abbonamenti, di cui 142 nuovi».
La Barbieri ha precisato che la campagna abbonamenti è conclusa, che si è data la possibilità di acquistarne al massimo 6 per persona, e che sono stati messi in vendita 47 biglietti a spettacolo, di cui quelli che già hanno il tutto esaurito sono segnalati nella locandina dell'intero cartellone.
La Barbieri ha anche precisato che la scelta di acquistare 6 abbonamenti si è limitata ad un paio di cittadini. Sul tema è intervenuto anche Alberto Bazzani (Alleanza Nazionale): «Capisco la vostra inesperienza, ma ora che avete riaperto il teatro dovete sapere che i costi non si coprono solo con i biglietti, ed essere pronti a investire qualche risorsa ogni anno». Attenzione questa sollecitata anche dalla consigliera delegata alla stagione teatrale, Laura Torricella (assessore alla cultura nel precedente mandato) che ha fatto notare come le spese per le associazioni si sono alzate dai 29mila euro del 2002 ai 45mila del 2005 (l'ultimo anno della sua amministrazione) fino agli attuali 59mila (ricavati dall'ultimo assestamento di bilancio votato nella stessa seduta). Una cifra che è quasi il triplo dello stanziamento del Comune (20mila euro) per contribuire a finanziare la stagione di prosa che in tutto costa 73mila euro (sia per la passata stagione che per l'attuale) di cui 35mila vengono dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e 18mila dalla Provincia. Da registrare che l'introito per i biglietti supera i 24mila euro.
Donata Meneghelli