Mercoledì 29 Novembre 2006 - Libertà
Giovani talenti premiati dalla "Toscanini": in Conservatorio preziose esecuzioni
La cerimonia di consegna delle borse di studio ai migliori studenti
Piacenza - Nella Sala grande del Conservatorio si è tenuto il concerto della Settimana delle Arti (indetta dal ministero per l'università e la ricerca) con i vincitori delle borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Toscanini.
«Collegamento virtuoso - l'ha definito il direttore Fabrizio Garilli -, quello tra l'istituzione musicale e la Fondazione che gestisce le attività musicali del Municipale, di sostegno importante agli studenti, occasione di coproduzioni significative».
A sua volta, il presidente della Fondazione Mauro Roi, che ha dato personale impulso alla collaborazione e che ha premiato gli allievi del Nicolini, ha confermato l'interesse verso i giovani che possono così completare la loro preparazione con esperienze professionali in orchestra, ma anche per una più larga partecipazione all'attività musicale e di spettacolo.
Il violista Andrea Arcelli, premio per la categoria solisti, si è esibito nell'Intermezzo di Nino Rota con al pianoforte Keiko Yazawa. Compositore di straordinaria versatilità creativa per il teatro e il cinema, autore prediletto da Fellini, Rota si conferma in questo Intermezzo nell'alternanza dei motivi, ora drammatici, ora placati in una serenità pastorale, ben resi da Andrea Arcelli. Premio per i solisti ex aequo anche al chitarrista Antonio Amodeo che ha eseguito Granada, celebre composizione del catalano Isaac Albeniz, di ispirazione folclorica, fusa con il virtuosismo francese impressionista. Colore, luce, attesa, nostalgia che la chitarra evoca con delicata espressione. A seguire Usher valse di Koshkin, originale uso della pausa con pianissimi e strappi volutamente irrituali. Quartetto di clarinetto con Yuri Boschiroli, Carlo Vallone e le sorelle Eva e Roberta Patrini , trascrizione per 4 strumenti di brani da "Il Flauto magico" di W. Amadeus Mozart. Borse di studio sono andate anche ai giovani compositori Davide Pedrazzini e Gianluca Piacenza dei quali hanno eseguito alcune composizioni l'Ensemble del laboratorio di musica moderna e contemporanea diretto dal maestro Camillo Mozzoni. Il pubblico ha potuto apprezzare e rendersi conto della ricerca in atto di nuove soluzioni formali da parte dei giovani. Canto per la terra di Pedrazzini, per esempio, (per quattro strumenti con Akiko Koga soprano) si avvale anche del breve testo di Stefano Uggeri. Pedrazzini ha espresso nel canto dolente la denuncia dei guasti che si producono violentando la natura. Blog, testo e musica di Piacenza per voce e organico grande, è invece invocazione a un radicale cambiamento di comportamento: «Il disagio è ormai insostenibile», tuttavia «il cambiamento è ancora lontano» e sulla parola «lontano» si apre il canto alla speranza.
Gian Carlo Andreoli