Lunedì 6 Novembre 2006 - Libertà
Si è conclusa ieri la rassegna "Scrivere l'arte" alla Ricci Oddi
Molinaroli s'ispira alla fanciulla dipinta da Grosso
Si è chiuso ieri mattina con un "tutto esaurito" il quarto ciclo di Scrivere l'arte, manifestazione in corso ormai da un mese e mezzo nell'aula didattica "Sidoli" della galleria Ricci Oddi. Protagonista dell'incontro questa volta un piacentino, il giornalista e scrittore Mauro Molinaroli, che ha proposto il suo racconto Svegliarsi, amarti, giocare il tempo steso lasciandosi ispirare dalla tela Ragazza nuda coricata (1926) di Giacomo Grosso, una delle quattro opere del pittore presenti in galleria, l'unica che normalmente non è esposta e che quindi è stato bene poter conoscere meglio in questa occasione.
Dopo il saluto dell'assessore alla cultura del comune di Piacenza Alberto Squeri e l'introduzione storico-artistica del direttore Stefano Fugazza Molinaroli ha letto il suo testo, interessante esperimento tra apparente autobiografia, metanarrazione e racconto vero e proprio. La prima parte del racconto infatti si apre con un direttore di giornale che chiede al giornalista che è voce narrante di tutta la vicenda: «Prova a scrivere qualcosa su bellezza ed eros, oppure su qualcosa che abbia a che fare con l'amore, un pezzo ambientato in questi tormentati anni di confusione», e aggiunge «Ne hai la capacità. Vai con quel che ti viene. Non censurarti». Di qui parte il momento di libertà tanto desiderato dall'uomo durante la propria carriera di giornalista di provincia costretto a destreggiarsi tra pezzi-marchetta e interviste a calciatori incapaci di dire alcunché. Finalmente qualcosa di proprio, in cui esprimersi. Nel lavorare all'articolo il protagonista allora comincia a raccogliere ricordi, idee, sensazioni e anche molti dei titoli di libri che l'hanno segnato nella sua formazione. Tutto pensando a Giulia, «sintesi perfetta di bellezza ed eros». Ma a un certo punto si rende conto che tutto quello che ha scritto è falso, non serve, non rende giustizia a niente della sua esperienza di innamoramento. E allora ricomincia con un racconto vero e proprio, senza veli, rappresentando con precisione il sentimento. Se poi alla fine il giornale non pubblicherà il pezzo, come c'è da immaginare e come davvero succede, pazienza. E così tre giorni dopo arriva una telefonata da parte del caporedattore per un'intervista. C'è da commentare la presentazione di un centravanti di grande potenzialità, giocatore acquistato per il campionato di serie A. Ci si aspetta che il protagonista ne scriva, in fondo è pane per i suoi denti: da giocare sul colore e sul personaggio.
Al termine dell'incontro come sempre è stato possibile visitare la galleria in compagnia di scrittore e direttore dopo aver brindato con il Lions Club Sant'Antonino e la Cantina Ferrari e Perini. Il ciclo, svoltosi grazie al comune e alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, darà come sempre esito a un volume nella collana dei Quaderni della galleria, Scrivere l'arte IV che verrà stampato al più presto.
GABRIELE DADATI