Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Martedì 31 Ottobre 2006 - Libertà

La matematica
e il valore estetico della fotografia

Incontro con Francesco Danesin

La matematica, inaspettatamente, continua a sorprenderci: alla fatica didattica di qualche svogliato studente corrisponde la scoperta di aspetti interessanti ed inediti del quotidiano. E nell'ambito dei Mercoledì della scienza l'altro giorno, all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Francesco Danesin, padovano, esperto in tecniche nucleari ed appassionato di fotografia, nella conferenza "Fotografia e matematica: algoritmi ed emozioni nell'arte fotografica" ha mostrato come discipline diverse per statuto e finalità possano proficuamente interagire. Luce e colore possono abbinarsi all'intuito all'insegna dell'armonia sia matematica che cromatica mentre parametri matematici ridefiniscono struttura e "valore estetico" della composizione fotografica come il relatore ha evidenziato rispondendo ad alcune domande.
Com'è nata questa passione?
«Sono un fotografo appassionato di matematica che ha particolare attitudine per l'architettura che la natura sottende nel suo impianto. La matematica viene vista come insieme di leggi geometriche che hanno il compito di svelare nel mondo naturale le leggi del fenomeno soprattutto evolutivo. Su queste strutture geometriche, come quelle evidenziate dal Fibonacci nelle successioni in cui i termini matematici parlano della divina proporzione, questa indagine può recare conoscenze più profonde, disegni archetipi, codici del principio».
Come si rapportano le due discipline?
«Sviluppando la conoscenza di questo linguaggio del codice del principio sostenuto da buona conoscenza delle leggi dell'armonia, soprattutto dallo studio delle simmetrie, possiamo avere accesso a quei labirinti della bellezza dove possiamo svelare situazioni di grande fascino e tentare di arrivare alla condizione essenziale per raggiungere un'espressione artistica. Auguro ai giovani di intraprendere il contatto con il digitale, strumento altamente tecnologico che permetterà alla fotografia di esprimere facoltà già grandi perché la capacità di scrivere con la luce è uno strumento applicativo in diversi campi».
Lei conosce l'artista piacentino Ugo Locatelli ?
«Questa conferenza è stata avviata da Ugo Locatelli, artista piacentino noto in Italia e all'estero, che venne a Padova a presentare Areale, progetto nel quale mi sono subito configurato, sorta di approccio interdisciplinare alla lettura del reale, percorso esperienziale iniziato nel '97 ed in continuo divenire. Questa collaborazione con Locatelli mi onora moltissimo, ne sono felice e sento che Piacenza sta diventando mia città di elezione per questo connubio artistico ed intellettuale».

FABIO BIANCHI

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio