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Mercoledì 1 Novembre 2006 - Libertà

Mozart e il mondo femminile
Landini ne parla, poi tocca a 4 "voci": successo

Primo incontro in Fondazione del ciclo proposto dagli Amici della Lirica

piacenza - Susanna, la Contessa d'Almaviva, Barbarina, Donna Anna, Despina: decise, volitive ed appassionate, le vivaci figure femminili tratteggiate dalla penna del librettista Lorenzo Da Ponte ed esaltate musicalmente dalla sublime inventio melodica di Mozart, spiccano, per energia e modernità, all'interno del tenue mondo a tinte pastello, ornato di merletti e crinoline, proprio dell'operistica tardosettecentesca, riconfermandosi, ancora due secoli dopo, intimamente attuali.
A guidarci fra le passioni, i capricci e gli intrighi intessuti da queste donne libere e non di rado spregiudicate (si pensi, ad esempio, alla coppia Fiordiligi-Dorabella, le sorelle protagoniste del Così fan tutte appena visto al Municipale) è intervenuto, rinnovando il suo pluriennale sodalizio con gli Amici della Lirica, il noto musicologo Giancarlo Landini, "firma" della rivista "L'Opera", affiancato, nella sua approfondita ed esaustiva lezione-concerto, tenutasi l'altra sera in Fondazione, da quattro giovani voci di non comune talento: i soprani Elisa Maffi, Chiara Cecchi, Raffaella Montini ed il mezzosoprano Giuseppina Bridelli.
Primo dei due incontri sulla vocalità mozartiana organizzati dal circolo filolirico piacentino (in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano) quale momento conclusivo delle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita del Salisburghese, Il Labirinto delle passioni nella drammaturgia e nella vocalità di Mozart, questo il titolo della conferenza, ha posto in luce le valenze e gli aspetti di intrinseca modernità presenti nelle opere di Mozart, soprattutto nella triade Le nozze di Figaro, Don Giovanni e appunto Così fan tutte, autentici, inesauribili arsenali di caratteri e tipologie umane e sociali attraverso il quale celebrare gli ideali massonici ed illuministi di uguaglianza, fraternità e, non da ultimo tolleranza, fieramente condivisi da Amadeus.
Date queste generiche premesse, l'articolata dissertazione di Landini si è quindi snodata attraverso una carrellata di ritratti al femminile dal taglio quasi psicologico, tanto è stato il rigore e la precisione del musicologo nel disegnare moti e passioni vissuti nella finzione teatrale da queste tragicomiche eroine, fra le quali un ruolo di punta spetta sicuramente alla dolce, passionale Susanna de Le nozze, qui impersonata da Elisa Maffi, che, accompagnata, come le colleghe, dal sapido tocco pianistico di Elio Scaravella, ci ha offerto una languida Deh vieni non tardar dal IV atto. A seguire, interpretata con vivido temperamento drammatico dall'energica voce di Chiara Cecchi, l'aria della contegnosa Contessa, musicalmente improntata da una maggior austerità ed eleganza formale, Porgi amor qualche ristoro, quindi, in un cambio repentino di toni e registri, la spumeggiante, sonora ed armoniosa vocalità di Giuseppina Bridelli a cimentarsi in È l'amore un ladroncello dal Così fan tutte.
Impegnata in una sessione di prove al Municipale, Raffaella Montini è sopraggiunta solo in tarda serata, per regalarci In uomini, in soldati, dando prova di un'irresistibile vis comica nel restituirci l'immagine dell'irriverente e sbarazzina Despina del Così fan tutte.
Accanto a personalità esuberanti e battagliere, non mancano tuttavia nell'universo mozartiano, a far loro da contraltare, miti, e, se vogliamo, più fragili, figure di spose devote e fedeli, come Donna Elvira, sfortunata moglie di Don Giovanni, o di donne moralmente irreprensibili (e, quando non proprio tali, suggerisce Landini, quantomeno disposte a tutto pur di difendere il proprio onore) come Donna Anna, delle quali Chiara Cecchi ha intonato rispettivamente le arie Mi tradì quell'alma ingrata e Ora sai chi l'onore.

Alessandra Gregori

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