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Lunedì 30 Ottobre 2006 - Libertà

Bajani, scrivere l'arte
con storie estreme
Ospite del ciclo lo scrittore torinese

Ieri incontro alla Galleria Ricci Oddi

Penultimo incontro ieri mattina all'interno della quarta edizione del ciclo Scrivere l'arte in corso alla Galleria Ricci Oddi grazie all'idea del direttore Stefano Fugazza e al sostegno dell'assessorato alla cultura del Comune e della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Di scena lo scrittore romano, ma torinese d'adozione, Andrea Bajani, già nella nostra città durante lo scorso Carovane. Introdotto da Paola Bassi, che ha illustrato storia e caratteristiche del dipinto che ha ispirato Bajani, Bimbi al sole (1860 ca) di Cristiano Banti, e dal giovane scrittore Gabriele Dadati, che ne ha invece ripercorso la carriera editoriale, lo scrittore è riuscito ad avvincere e a colpire il pubblico presente con una storia a tratti "estrema".
Si tratta infatti della vicenda di una donna che ha avuto un'avventura, e dopo questa avventura s'è resa conto di essere rimasta incinta. Combattuta tra la possibilità di mettere al corrente il futuro padre oppure no, ha infine optato per quest'ultima risoluzione, quasi a voler tenere per sé questo bambino che diventa il suo bene più prezioso, in grado di meritare tutte le sue attenzioni. L'amore per il figlio si fa mano a mano più morboso, a tal punto che la donna continua ad allattarlo ben oltre la norma, sempre continuando a fargli credere che suo padre non esiste. L'ultima scena della storia prenderà piede quando la madre sarà raggiunta dalla notizia della morte dell'uomo e parteciperà al funerale come a una resa dei conti che chiude definitivamente il passato. Tornando poi a casa telefonerà alla vicina a cui ha affidato il figlio per chiedergli come sta e l'amica guardando fuori dalla finestra le dirà che va tutto bene, che il bimbo sta giocando con la propria figlia nel sole. E proprio quest'ultima "inquadratura" coincide con il dipinto uscito dalla tavolozza di Cristiano Banti.
Andrea Bajani è da sempre uno scrittore "forte", che non si spaventa a mettere le mani sui temi più grandi, e in questo racconto ha dispiegato appieno le sue potenzialità di narratore sempre più apprezzato.
Da ultimo, come ormai consuetudine, è poi venuto il momento del brindisi proposto dal Lions Club Sant'Antonino e dalla Cantina Ferrari e Perini.
L'appuntamento ora è con l'ultimo incontro del ciclo. Domenica prossima, sempre alle ore 10.30, nell'aula didattica "Sidoli" sarà di scena il piacentino Mauro Molinaroli, autore tra l'altro del recente Quando avevamo ragione. I miei anni Settanta per i tipi di Berti. Molinaroli ha scelto di raccontare a modo suo Ragazza nuda coricata (1926) di Giacomo Grosso e piace far notare in chiusura questa particolarità: delle quattro opere di questo pittore presenti in Galleria già tre sono state scelte dagli scrittori, perché Molinaroli si aggiunge a Marco Bosonetto e a Matteo B. Bianchi, segno di una suggestione che probabilmente è propria a questo artista.

d. g.

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