Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Sabato 28 Ottobre 2006 - Libertà

Dopo 40 anni un campus d'eccellenza
Sangermani: «Puntiamo alla soglia delle settanta classi»

Il Raineri-Marcora ha tagliato il prestigioso traguardo. Festa al Centro scolastico agroalimentare

Quarant'anni di cultura agraria a Piacenza, grazie ad una scuola che nell'ultimo mezzo secolo ha formato schiere di periti agronomi ed esperti capaci di conservare e rilanciare le ricchezze della terra piacentina. Ieri al compleanno di quello che è diventato il Centro scolastico agroalimentare Raineri-Marcora, che di fatto denomina una realtà d'eccellenza nel panorama scolastico italiano, c'erano tutti: rappresentanti delle istituzioni, forze dell'ordine, professori vecchi e nuovi accanto alle nuove leve, gli studenti di agraria, e quelli, più recenti dell'alberghiera. «La nostra scuola ha conosciuto una grandissima espansione» ha ricordato ieri Mauro Sangermani, preside dell'intero polo scolastico, snocciolando numeri e date che danno la misura di un'eccellenza che si mantiene nel tempo. Era il 5 ottobre 1966 quando l'allora preside Alberto Moia inaugurò la nuova sede dell'istituto agrario Raineri sull'Agazzana.

È da lì che si è partiti, arrivando alla fondazione del professionale Marcora (nel 1971), fino all'accorpamento tra i due avvenuto nel 1997. E ancora, nel 2004, è stata aperta la scuola professionale per i Servizi alberghieri e la ristorazione. Negli anni le occasioni per offrire una preparazione tecnica nel settore agrario e alberghiero sono state tante, e gli studenti piacentini hanno risposto con generosità. Lo testimoniano i numeri. E gli allargamenti alle strutture che negli ultimi anni si sono resi necessari. «Da quindici classi nel 1993-1994 siamo arrivati a 66 - ha ricordato Sangermani - e per il prossimo anno scolastico puntiamo alla soglia dei settanta gruppi classe». Il campus agroalimentare è un punto di riferimento per la città da sempre. Lo hanno ricordato alle celebrazioni di ieri gli assessori comunali, (presenti Paolo Dosi, Ignazio Brambati, Alberto Squeri) e Gianluigi Boiardi, presidente della Provincia, ente supporter principe della scuola. Anche il comparto del mondo agricolo ha voluto essere presente per un ringraziamento alla "fucina" di tecnici, quale è il campus. «Grazie a questo istituto l'agricoltura piacentina ha potuto beneficiare di tante persone preparate, capaci di migliorare sempre di più i nostri prodotti e di creare innovazioni utili - ha sottolineato Sandro Calza, in rappresentanza elle organizzazioni professionali degli Agricoltori - ma quello di oggi non deve essere un traguardo, anzi, questa scuola ci deve accompagnare ancora a lungo». L'obiettivo comune è quello di consumatori di prodotti sani e genuini sempre più soddisfatti. «Inoltre, grazie alla presenza dell'alberghiero ora si completa tutta la filiera, dalla terra alla tavola» ha aggiunto Calza.
Il campus agroalimentare è una punta di diamante riconosciuta nel panorama scolastico istituzionale. «L'agrario oggi è una realtà eccellente dopo alcuni anni di incertezza - ha ricordato Gabriella Mizzi, del Csa (ex Provveditorato) - si sta osservando un trend di crescita costante anche per l'alberghiero, che dopo il boom dei primi anni si mantiene. Inoltre - ha aggiunto -. Oggi si vanta anche l'avvio dei corsi serali, partiti da quest'anno per entrambi gli indirizzi».

Ilaria Molinari

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio