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Venerdì 27 Ottobre 2006 - Libertà

Gli sguardi forestieri su Piacenza
I testi raccolti cercando tra biblioteche e riviste

Oggi in Fondazione la presentazione del volume curato da Eugenio Gazzola e Stefano Pareti

Chi in questi giorni ha avuto modo di vedere l'invito per la presentazione del libro Passaggio a Piacenza (che, aperta a tutti, si terrà oggi alle 17.30 aell'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via S. Eufemia 12) è rimasto colpito dalla fotografia riprodotta sul dépliant, nella quale si vede la tour Eiffel in piazza Cavalli. Un fotomontaggio? Niente affatto: si tratta di uno dei "machinòn" che nei primi anni del secolo scorso venivano eretti davanti al Gotico a metà estate per poi essere bruciati in piazza nel tradizionale falò di Ferragosto.
La fotografia è una delle cartoline d'epoca provenienti dallo Studio Croce, che insieme ad alcune incisioni di epoca classica illustrano il volume: un'antologia di sguardi forestieri su Piacenza, ovvero una raccolta di testi scritti sulla nostra città e sulla provincia da autori di passaggio dall'epoca di Titio Livio ai nostri giorni, pubblicata dalle Edizioni Scritture di Piacenza a cura di Eugenio Gazzola e Stefano Pareti.
Il libro - spiegano i due curatori - è nato da un'idea di Pareti, che, mosso da un verso di Shakespeare (ora posto in esergo al volume) in cui si fa riferimento ai racconti dei viaggiatori, ha sentito il desiderio di conoscere cosa hanno pensato di Piacenza gli scrittori, gli storici, i naturalisti, i critici d'arte, i giornalisti, i politici e i soldati che in ventidue secoli di storia sono passati dalle nostre parti. Un'idea sulla quale si è innestata perfettamente la teoria sostenuta da Eugenio Gazzola di Piacenza "città di passo", ponendo le basi per una collaborazione che ha portato alla creazione di un volume che non ha uno scopo scientifico - specificano i due curatori - ma che si propone come "intrattenimento colto".
In oltre 400 pagine, settanta maestri della scrittura o dell'arte, tra cui Leonardo, Cellini, Stendhal, Dickens, Piovene, Ceronetti e Celati e tanti altri, insieme a grandi firme del giornalismo come Montanelli e Bocca, a poeti come Caproni e Bertolucci, e a esponenti politici o militari di guarnigione, presentano al lettore, per mezzo di appunti e ricordi sapientemente trovati e scelti dai curatori, l'immagine della nostra città vista "dagli altri", da personaggi illustri del passato e del presente, a volte elogiata, altre volte esecrata, ma sempre illuminante.
I testi pubblicati nel volume - raccontano Pareti e Gazzola - sono il frutto di una ricerca che è stata compiuta su più fronti e che si è servita di raccolte personali, dell'archivio della Biblioteca Passerini Landi e del Bollettino storico piacentino, della rivista "Placentia floret", pubblicata negli anni '50 dall'Ente Provinciale del Turismo, e di Internet.
Alla presentazione di questo pomeriggio, che sarà introdotta da Giacomo Marazzi e coordinata da Gaetano Rizzuto, interverranno lo storico dell'arte Andrea Emiliani e lo scrittore Sebastiano Vassalli, che compare nel volume come autore della prefazione e di un divertente commento sulla statua di Sant'Antonino di piazzale Genova.

CATERINA CARAVAGGI

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