Domenica 29 Ottobre 2006 - Libertà
«Tumore al colon, diagnosi salva-vita
per 400 persone»
Asl Prevenzione su 17mila cittadini
Una rete salva-vita ha permesso di individuare 350 persone che presentavano polipi nell'intestino e 45 casi di tumore in fase precoce. Per tutti la possibilità di affrontare positivamente una patologia diffusa e aggressiva. Il tumore del colon è quello che insorge più frequentemente dopo quello del polmone nell'uomo e dopo quello alla mammella nella donna.
E' il primo bilancio dello screening regionale messo in campo dall'Ausl, che nella nostra provincia ha permesso di effettuare esami su 17mila persone, per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Questa fotografia è emersa nel corso di un incontro organizzato da Amop (Associazione malato oncologico piacentino) e Ausl svoltosi alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, primo di una serie di convegni sulla diagnosi precoce del tumore. Presenti il primario di Oncologia, Luigi Cavanna, Fabio Fornari, primario di Gastroentorologia sempre all'Ospedale di Piacenza e il dottor Patrizio Capelli.
Il tumore al colon spesso insorge come polipo e progressivamente da forma benigna si trasforma in tumore maligno vero e proprio, può dare metastasi e diventare pericoloso per la vita. «La prevenzione fondamentale - riassume Cavanna - è un'alimentazione povera di grassi e ricca di vegetali e di fibre, che evitando il ristagno delle scorie ha effetto protettivo». Sui dati dello screening attivo dal 2005 ha parlato Fornari. Più di mille persone sono risultate positive alla ricerca di sangue occulto nelle feci e hanno effettuato una colonscopia, centinaia i polipi riscontrati e tolti per evitare delle degenerazioni. E lo screening sugli ultra cinquantenni continua fino al 2007, per tradursi in richiami periodici. Illustrate da Capelli anche le tecniche chirurgiche laparoscopiche, poco invasive e tali da consentire minor dispersione di cellule tumorali. Prossimo incontro il 23 novembre sul tumore al polmone.
(p.s.)