Mercoledì 18 Ottobre 2006 - Libertà
Scrivere l'arte, atto terzo
Presentata l'ultima raccolta di racconti
E' stato presentato ieri pomeriggio all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant'Eufemia il volumetto intitolato Scrivere l'arte III pubblicato nella collana de I Quaderni della Ricci Oddi come decima uscita. Si tratta dell'esito ultimo del ciclo di incontri che si sono tenuti tra il marzo e l'aprile di quest'anno nell'aula didattica "G. Sidoli" della galleria d'arte moderna cittadina, incontri in cui cinque scrittori italiani si sono messi alla prova scrivendo racconti ispirati a singole opere del museo e venendoli a leggere per cinque domeniche mattina consecutive. L'iniziativa si ripete ormai da un paio d'anni con successo crescente - è infatti in corso in questi giorni il quarto ciclo - ed è importante il fatto di poterla fissare su carta piuttosto che lasciarla evaporare conservata solo nei ricordi.
Ieri a presentare la pubblicazione, realizzata con gli auspici dell'assessorato alla cultura del Comune di Piacenza e grazie alla collaborazione della Fondazione stessa, c'erano il direttore della galleria Stefano Fugazza, il direttore del Bollettino Storico Piacentino Vittorio Anelli e il giovane scrittore Gabriele Dadati. Tutti e tre hanno sottolineato un paio di dati importanti della trafila di una manifestazione come Scrivere l'arte: il fatto della continuità nel tempo - già si progetta infatti il quinto ciclo - che è il miglior indicatore a dimostrare che un pubblico desideroso di questo tipo di incontri esiste, e poi il fatto che Scrivere l'arte non riguarda più solo Piacenza, ma richiama anche appassionati dalle città vicine a tal punto che anche i mezzi di comunicazione in altre parti d'Italia si sono attivati per seguire l'evento.
Vale la pena di ricordare chi sono i cinque scrittori di questa uscita. Il primo racconto si deve al parmigiano Guido Conti, autore scoperto giovanissimo da Pier Vittorio Tondelli che ha avviato accanto all'attività di narratore anche quella di direttore editoriale fondando le edizioni Mup; è stata poi la volta del giallista viareggino Giampaolo Simi, di cui ricordiamo Il corpo dell'Inglese (Einaudi, 2004); segue il bolognese Gianluca Morozzi, che con romanzi come Blackout e L'era del porco, entrambi editi da Guanda, ha riscosso un grandissimo successo destinato a crescere ancora, visto che i due romanzi sono in procinto di diventare film; Giovanni Zucca, autore di racconti di genere per importanti case editrici italiane, è un piacentino divenuto milanese d'adozione; mentre da ultimo ha chiuso il giornalista e romanziere Paolo Bianchi, di cui ricordiamo il recente sciopero della fame per protestare contro l'establishment culturale italiano incapace di premiare secondo il merito.
Al termine della presentazione, come consuetudine in queste occasioni, la pubblicazione è stata distribuita ai presenti.
dag.