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Giovedì 19 Ottobre 2006 - Libertà

Alle 17.45 in Fondazione
Oggi è ospite d'onore alla presentazione
del libro di Molinaroli sugli anni Settanta

"Quando avevamo ragione", sotto titolo "I miei anni Settanta" (Berti Editrice) di Mauro Molinaroli è il libro che sarà presentato questa sera alle 17,45 alla Fondazione di Piacenza e Vigevano in via Sant'Eufemia 12, presenti - oltre a Gianni Rivera - il sindaco Roberto Reggi, l'assessore alle politiche giovanili Paolo Dosi, il direttore della galleria d'arte moderna Ricci Oddi Stefano Fugazza e l'ex sindaco Stefano Pareti. Coordinerà gli interventi il direttore di Libertà, Gaetano Rizzuto.
Il libro è una cavalcata lungo un decennio particolarmente significativo della storia italiana. E Molinaroli con questa pubblicazione, oltre che scavare nei ricordi, descrive i Settanta attraverso le esperienze personali ma anche i fermenti culturali e sportivi dell'epoca, con un andamento tale per cui i temi del libro (le memorie familiari, gli amori, lo sport e così via) riemergono di continuo. Molinaroli riflette anche sul comportamento dei giovani, in particolare sulla propensione al cambiamento, alla contestazione, se non alla vera e propria rivolta che scatta ad ogni (quasi) generazione. Non è un caso se il titolo stesso dell'opera deriva da una considerazione di Abbie Hoffman (l'attivista politico e sociale americano che divenne punto di riferimento per la ribellione giovanile degli anni Sessanta e Settanta), riportata in esergo: «Certo, eravamo giovani. Eravamo arroganti, eravamo ridicoli, eravamo eccessivi, eravamo avventati, eravamo sciocchi. Ma avevamo ragione». Molinaroli affronta il tema della politica in un capitolo che si caratterizza per la franchezza, per lo sguardo lucido con cui egli analizza l'impegno di tanti giovani di allora e la sua personale condivisione degli ideali di sinistra, a vent'anni. Il sogno, grandioso, era quello di cambiare il mondo. E poi gli amori, uno in particolare e la vicenda del padre morto suicida.

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