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Venerdì 13 Ottobre 2006 - Libertà
Prosa a Fiorenzuola, brilla la stella Cardinale
Eventi e anteprime italiane: Stein, Berkoff, Gerini, Paiato, Baliani
Teatro Verdi - In attesa della presentazione ufficiale qualche spettacolo è già definito, la diva apre con "Zoo di vetro"
PIACENZA - Una stagione ad alta vocazione europea? Parrebbe proprio di sì. La conferma arriverà probabilmente nei prossimi giorni quando si conosceranno i termini di un cartellone che per ora è seppellito nel "segreto istruttorio" di assessori e direttrice artistica, Paola Pedrazzini, peraltro da poco confermata alla guida della stagione di prosa del Teatro Verdi di Fiorenzuola. Ma se anche dalla città della Valdarda non filtrano notizie, in attesa di una conferenza stampa che non dovrebbe tardare, visto che ormai siamo a novembre e a novembre i cartelloni spianano già le prime delizie, vediamo di "fare le carte" alla stagione con quel po' che abbiamo raccolto in questi giorni tra conferenze e presentazioni di altri teatri, tra riferimenti incrociati, confidenze d'attore annotate girovagando per festival estivi, raccolte con scrupolo e messe in cascina per soddisfare gli aficionados più impazienti che magari non sopportano di stare tanto tempo senza notizie. In questa piccola indagine (non sappiamo quanti titoli saranno in stagione, presumibilmente tra i 10 e i 12, se scome l'anno scorso) ci conforta il fatto che alcuni di questi spettacoli sono certi essendo veri e propri eventi di carattere nazionale e quindi in qualche modo già "scoperti" nelle loro tournée. E allora, proprio l'altro giorno è arrivata la prima grande sorpresa che da sola illumina tutta la stagione. A Roma la conferenza stampa di Claudia Cardinale che torna in teatro diretta da Andrea Liberovici con Zoo di vetro di Tennessee Williams, e, guarda un po', nella tournée che parte dall'Eliseo di Roma e tocca diversi centri della provincia, alla casella del 13 novembre c'è apposto il nome del Teatro Verdi di Fiorenzuola. Vista la data così ravvicinata è quasi sicuro che questo sia proprio il botto d'apertura del cartellone piacentino. Una grande star dunque come l'indimenticabile Angelica del Gattopardo per incontrare il pubblico fiorenzuolano sulle tavole del palcoscenico, sempre più frequentato ora che è arrivata la maturità artistica (a fianco i particolari dell'operazione). Altro colpo grosso è l'arrivo di un regista del calibro di Peter Stein (ce lo ha confermato proprio lui nei giorni scorsi sempre a Roma durante il gala dei Premi della Critica) che dirigerà una coppia molto popolare dello star-system italiano formata da Claudia Gerini e Massimo Dapporto in un testo di grande interesse e stringente attualità come Blackbird dello scrittore quarantenne scozzese David Harrower il quale, partendo da una vicenda realmente accaduta, affronta il tema dell'abuso sui minori raccontando una storia illecita fra un trentenne e una dodicenne, rimettendo di nuovo di fronte a 15 anni di distanza i due protagonisti. Nell'ordine sparso con cui procediamo, non sapendo le date, peschiamo dal sacco un'altra certezza del cartellone rivelataci dall'attrice stessa al telefono dopo la ventilata ipotesi messa sul piatto quest'estate. «Sì, adesso è ufficiale - dice Maria Paiato. Tornerò nel Piacentino, nella stagione del "Verdi", dove penso di essere un po' di casa (in passato ha proposto Cara professoressa e La Maria Zanella, ndr). Ma stavolta non sarò a Fiorenzuola bensì a Chiaravalle, dove porterò Non ho imparato nulla, un monologo liberamente tratto da Scottature di Dolores Prato in cui la protagonista racconta le domande e le scoperte di un essere che ha affrontato il mondo da solo, senza radici, tra dubbi e timori». Parlando di eventi, l'altra grande novità "europea" del cartellone fiorenzuolanio arriva, di riflesso, ancora da Genova dove nei giorni scorsi è stato annunciato che in marzo sarà proposto in "prima" italiana il nuovo spettacolo di uno dei registi del teatro di ricerca più estrosi del panorama europeo, l'inglese Steven Berkoff. Si tratta di Ofelia, segreti e amori (The secret love life of Ophelia, questo il titolo originale), un omaggio del settantenne regista all'Amleto di Shakespeare, la cui opera rimane costantemente sullo sfondo, e nella memoria dello spettatore, per lasciar emergere in primo piano l'appassionato scambio epistolare fra due adolescenti, Ofelia e Amleto, che pur a distanza scoprono i tormenti e le gioie di un'esperienza amorosa, da loro spinta sino al limite di un innocente e tenero erotismo. Ebbene, il Teatro Verdi avrà l'anteprima italiana del lavoro in quanto - ha rivelato Carlo Repetti, direttore del Teatro Stabile di Genova - lo spettacolo sarà montato proprio nel teatro piacentino. A Genova il lavoro è in programma a metà marzo, dunque presumibilmente nella prima quindicina del mese il regista sarà a Fiorenzuola. Nel nostro carnet rimangono ancora due cartucce da sparare di questa rosa di appuntamenti di per sé già esaltante. La prima era già scritta da mesi. Sul palco del Verdi salirà finalmente un'attrice fiorenzuolana, Mariangela Granelli, in scena con quella Signorina Giulia di Strindberg, spettacolo firmato da uno dei registi emergenti della scena italiana, Carmelo Rifici già Premio della critica 2005, che ha colpito molto positivamente la critica alla prima in maggio al Teatro Litta di Milano. «Sono molto felice - ci ha confessato Mariangela - di recitare nel mio teatro. Per me si avvera un sogno e so già che sarà una grande emozione». Dunque per la brava e giovane attrice piacentina, già nell'orbita di Luca Ronconi, un bel colpo recitare davanti al suo pubblico. Sul taccuino resta solo un appunto. E anche qui il colpo è grosso. La notizia era circolata già nei giorni scorsi alla conferenza stampa della stagione del Teatro delle Briciole di Parma. Si tratta del nuovo progetto teatrale africano di Marco Baliani messo in cantiere con il grande trombettista jazz Paolo Fresu dopo il successo internazionale strepitoso del suo Pinocchio nero nella stagione scorsa. Si tratta di L'amore buono, una ballata ai tempi dell'Aids, prodotto dalle Briciole in collaborazione con Amref, Provincia di Parma e Fondazione Cariparma, che vedrà in scena un gruppo misto di ragazzi e ragazze di Nairobi: un manifesto di una nuova lotta all'Aids tra clownerie, rap, hip-hop e jazz. Ebbene l'Amref ha annunciato solo quattro date per il momento. Esordio a Roma, poi a Fiorenzuola, Parma e Genova. Qui il libro delle anticipazioni si chiude. Ma anche se molti tasselli e dettagli mancano, c'è già materiale per poter dire che quest'anno il cartellone del Verdi sarà veramente super.
Enrico Marcotti Torna all'elenco | Versione stampabile
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