Venerdì 13 Ottobre 2006 - Libertà
Lanciani: «La musica
voce della matematica»
I Mercoledì della scienza in Fondazione
«I contatti tra matematica e musica ampi La coppia matematica-musica viaggia insieme da sempre, nel periodo pitagorico come nel Rinascimento
PIACENZA - Un affascinante mistero ha sempre accompagnato sin dagli albori la cultura occidentale: cosa accomuna musica e matematica? L'altro giorno, all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, nell'ambito dei Mercoledì della scienza, il cremonese Albino Lanciani - studioso di filosofia formatosi con Dino Formaggio e Stefano Zecchi ed autore di originali pubblicazioni - in "Tra Pitagora e Webern. L'allegoria matematica della musica" ha ricostruito i selezionatissimi rapporti tra quelle elitarie discipline.
Se la "matematica è verità nascosta del mondo" essendone ogni cosa permeata e segretamente strutturata, la musica è sempre più "voce della matematica", specchio dell'universalità scientifica nell'esplicitazione di rigorosi rapporti armonici.
Storicamente quali sono i punti di contatto emblematici tra queste discipline?
«I contatti tra matematica e musica sono i più ampi e più vasti possibili. Fin dalle origini la coppia matematica-musica viaggia insieme in due temi strettamente connessi: il primo riguarda il periodo pitagorico quando nasce la pre-scienza occidentale cioè la scienza nasce da una visione pitagorica e matematica del mondo e la musica rappresenta una manifestazione di questa visione matematica. D'altra parte con personaggi storici diversi si propone il Rinascimento quando assistiamo ad una ripresa degli studi pitagorici in campo musicale, ad una valutazione matematica della musica e, sarà un caso, però i personaggi implicati sono gli stessi coinvolti nel discorso scientifico allora nascente: c'è Vincenzo Galilei, padre di Galileo, Cartesio, Keplero e tutti costoro hanno un'importanza storica fondamentale nella scienza moderna».
Oggi c'è qualche personalità o movimento di spicco?
«Per quanto riguarda l'utilizzo contemporaneo di tecnologie matematiche all'interno della musica abbiamo un fiorire nella musica cosiddetta colta. In realtà questa tendenza non si è mai spenta ma negli ultimi 30-35 anni abbiamo il serialismo e poi - tanto per segnalare qualche nome importante nelle applicazioni rigorosamente matematiche alla musica - vorrei ricordare Iannis Xenakis che sosteneva di essere un pitagorico e di applicare principi matematici alla musica ed uno dei testi in cui spiega cosa si intenda per musica si intitola Musiche formali e nel primo capitolo ci sono musiche stocastiche e nel secondo musiche stocastiche marcoviane a riprova di quale raffinatezza matematica impieghi all'interno del discorso musicale».
f.bia.