Mercoledì 4 Ottobre 2006 - Libertà
Valtidone festival - Chiusura col botto della rassegna con un concerto gratuito del grande musicista siciliano
Arriva Sollima, la star del violoncello
Grande strumentista e sperimentatore, sabato alle Rotative di Libertà
PIACENZA - Chiusura con il botto per il Valtidone Festival: sabato alle ore 21.15 allo Spazio Rotative di Libertà, in via Benedettine 66, il famosissimo violoncellista e compositore palermitano Giovanni Sollima presenterà ben tre progetti multimediali in collaborazione con la violoncellista croata Monika Leskovar.
L'evento è reso possibile grazie a Donatella Ronconi per l'editoriale Libertà e per la Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente principale sostenitore del progetto-musica della Valtidone. Alla realizzazione, con l'associazione Tetracordo e il direttore artistico Livio Bollani, collaborano Giancarlo Carraro (installazioni video), gli Amici della Lirica e la compositrice Barbara Rettagliati.
Il primo progetto che andrà in scena sarà Barock Cello. In questo lavoro la musica di Sollima si affianca a quella di autori barocchi e di Jimi Hendrix. Sollima dice infatti: «Ascolto chiunque produca suoni, sia cantando, sia parlando "con espressione". Ascolto anche rumori di varia natura. Spesso cerco di "organizzare" il flusso densissimo di suoni e suggestioni che continuamente mi travolgono, scrivendo pezzi per violoncello solo senza l'ausilio di campionatori o altri supporti tecnologici. Più semplicemente, cerco parentele con vocalità e tecniche strumentali arcaiche, comunque non occidentali, intervenendo sia sul timbro che sulla stessa accordatura dello strumento».
Il secondo progetto si intitola L'interpretazione dei sogni/Isole: in forma di suite o songbook, è impostato su moduli isolati e comunicanti al tempo stesso. «Singoli brani, circolari, dalla natura vulcanica, galleggianti e sospesi come in sogno. Ho preso in prestito la struttura narrativa del lavoro di Freud, tentando di evocare musicalmente alcune delle sue incredibili "esperienze" ma anche muovendomi liberamente, pensando proprio all'idea dell'isola, con la sua lenta vita, staccata da tutto il resto. Dimensione onirica, relazione spazio/temporale sospesa, ma anche leggende, riti, storie e strane pietanze come la zuppa di pietre che, non tanto tempo addietro, si usava cucinare nelle isole Eolie».
Il lavoro sulle immagini, estremamente semplice, è realizzato mediante interventi live su materiale preregistrato e una sorta di "interfacciamento" (webcam) con lo stesso suono che, mescolandosi alle immagini, produrrebbe onde sonore o flussi simili a visioni o sogni.
Il terzo progetto rappresentato, J. Beuys Song per violoncello e live electronics, fu commissionato a Sollima dalla Biennale di Venezia nel 2001 e composto per una coreografia di Carolyn Carlson: esso si ispira ad uno scritto di Joseph Beuys in cui l'autore riscopre il miracolo della vita e della riproduzione, protestando contro l'indifferenza dell'uomo. Un'ode alla natura: l'aria, gli alberi, la terra.
Giovanni Sollima si è diplomato in violoncello con Giovanni Perriera e in composizione con il padre Eliodoro Sollima, perfezionandosi al Mozarteum di Salisburgo e alla Musikhochschule di Stoccarda con Antonio Janigro e Milko Kelemen.
Ha intrapreso giovanissimo una brillante carriera internazionale di violoncellista e collaborato con grandi musicisti, come Sinopoli, Canino, Demus e la Argerich.
Parallelamente all'attività di solista, la sua curiosità creativa lo spinge ad esplorare nuove ed anticonvenzionali frontiere nel campo della composizione, attraverso originali contaminazioni fra generi diversi: rock, jazz, electric, minimalismo anglosassone, musica etnica della Sicilia e di tutta l'area mediterranea, sulla base di una profonda preparazione classica, sono la formula dello stile inconfondibile di Sollima. Nelle proprie creazioni egli si avvale dell'utilizzo di strumenti acustici occidentali ed orientali, di strumenti elettrici ed elettronici, e di altri di sua invenzione.
Fra i maggiori interpreti delle sue composizioni, eseguite dal 1992 in tutto il mondo, vi sono direttori come Muti con la Filarmonica della Scala, Kremer con la Kremerata Baltica, Bashmet con I Solisti di Mosca; solisti come Yo-Yo Ma, Brunello e Canino; coreografi come Carlson e Armitage; interpreti vocali come Wilson, Raimondi ed Elisa; dj come DJ Scanner.
In veste di composer-performer, da solo o con la "Giovanni Sollima Band", da lui fondata a New York, dal 1995 Sollima esegue la sua musica in sedi prestigiose di tutto il mondo, ma anche in ambiti alternativi, vicini al pubblico più giovane e di confine. Diverse anche le registrazioni di grande valore.
Per il teatro ha collaborato con Bob Wilson (Imagining Prometheus), Stein (Medea) e Baricco (City Reading Project e Iliade), per il cinema con Giordana (I cento passi e La meglio gioventù), Greenaway (The Tulse Luper Suitcases, Part III) e Zaccaro (Il bell'Antonio).
Ha partecipato come ospite al programma televisivo di Battiato e Sgalambro Bitte, Keine réclame. Nel 2005 è uscito per la Sony il suo nuovo cd intitolato Works. Molte delle sue composizioni sono edite dalla Casa Musicale Sonzogno di Milano.
Il concerto di Sollima sarà ad ingresso gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili: per accedervi sarà necessario ritirare i pass d'accesso, disponibili presso la sede di Libertà a partire da venerdì. I pass (massimo due per persona) daranno diritto all'ingresso allo spettacolo e al posto a sedere sino alle ore 21; dopodiché i posti residui potranno essere occupati sino ad esaurimento.
Stefania Nix