Domenica 8 Ottobre 2006 - Libertà
Il direttore della Fondazione del San Matteo di Pavia ha ribadito i legami con la sanità piacentina
«Una vita al servizio della gente»
Applausi per il professor Azzaretti "Cuore d'Oro"
Un'accoglienza fraterna e calorosa ha salutato Giovanni Azzaretti, direttore generale della Fondazione del Policlinico San Matteo di Pavia, che venerdì sera a Bosco dei Santi ha ricevuto il sesto "Cuore d'oro". Il riconoscimento piacentino destinato ai medici illustri, quest'anno ha voluto premiare le poliedriche capacità medico, imprenditoriali e politiche del medico che dagli anni '80 rappresenta uno punti cardine della dirigenza del Policlinico.
«In questa serata sto vivendo una sorta di bellissima commemorazione in vita. La monotonia non mi appartiene e ancora oggi sono impegnato nella costruzione dell'ospedale nuovo di Pavia», ha spiegato Azzaretti, che ha voluto anche sottolineare i numerosi, e proficui legami che uniscono la realtà ospedaliera pavese e quella piacentina.
Durante la serata sono state ricordate le tante attività mediche svolte e le cariche ricoperte da Azzaretti, tra queste quella di Consigliere regionale per la Lombardia, quella di senatore (dal 1987 al 1992) e poi segretario della commissione Igiene e Sanità, oltre che il riconoscimento della medaglia d'oro conferitagli dall'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del già ministro della Salute Girolamo Sirchia. Ma soprattutto è stato messo in risalto il suo ruolo fondamentale nella conduzione del Policlinico. «Azzaretti rappresenta per il San Matteo la dedizione appassionata di una vita intera», ha voluto sottolineare Luigina Zambianchi, direttore sanitario del Policlinico. Le motivazioni che hanno mosso il comitato scientifico del "Cuore d'oro" sono state comunicate da Mario Viganò, direttore della cattedra di Cardiochirurgia del San Matteo. «Ha dedicato una vita intera al servizio della sofferenza della gente e dell'attività pubblica, coniugando la sua attività di medico con quella di politico - ha detto -. La sua storia personale si identifica con quella del Policlinico. Grazie per tutto quello che ha fatto, e per aver contribuito a trasformare il settore cardiochirurgico in un centro d'eccellenza», ha poi aggiunto. La serata. d'informazione scientifica miscelata a un piacevole intrattenimento, è stata organizzata come di consueto dagli "Amici della mietitrebbia", con la conduzione di Alberto Brenni coadiuvato da Antonio Marchini, ideatore e vera anima della festa. L'applauso dei presenti e un riconoscimento è andato anche ad alcuni operatori del settore che si sono distinti per merito particolare: Giusy Lincera (infermiera della Medicina Prima con vent'anni di onorato servizio alle spalle), Luciano Toscani e Francesco Boscarelli (donatori di sangue benemeriti). Durante l'incontro sono stati presentati due momenti di interesse scientifico: Donata Guidetti (direttore della Neurologia piacentina) ha sottolineato l'importanza di effettuare trattamenti multispecialistici nella cura dell'ictus. A seguire Bruno Rovero (direttore dell'Urologia pavese) ha ricordato i progressi tecnologici in campo urologico, tra cui l'utilizzo delle staminali nel trattamento dell'incontinenza, l'utilizzo dei robot, l'adroterapia (forma di radioterapia) per il tumore prostatico e il laser nel trattamento della calcolosi urinaria.
Ilaria Molinari