Venerdì 8 Settembre 2006 - Libertà
Duecento giovani artisti russi
Da oggi a Piacenza i vincitori del Festival di Mosca
I ragazzi del "Rosa Vetrov" ospiti per una settimana della Casa di Montagna di Ferriere
La bellezza dell'arte e la gioia dell'amicizia, valori entrambi che non conoscono confini né barriere: 200 giovani artisti russi, provenienti da 9 differenti regioni - dagli Urali alla Siberia fino a Mosca - saranno a Piacenza da oggi, ospiti della Casa Montagna di Ferriere per siglare definitivamente un patto di pace e di collaborazione tra le nostre terre e quelle lontane di provenienza.
I 200 ragazzi, vincitori del prestigioso Festival di Mosca, il "Rosa Vetrov", offriranno alla città di Piacenza, lunedì 11 settembre, un eccezionale spettacolo di danze, canti e coreografie, sul palcoscenico in piazza Cavalli, in collaborazione con Comune e Provincia. L'appuntamento sarà la conclusione ufficiale del Festival internazionale dei giovani edizione 2006, e la speciale data gli conferirà anche una straordinaria forza commemorativa dei tragici eventi che lo stesso giorno di 5 anni fa insanguinarono gli Stati Uniti ed il mondo intero. Un ricordo speciale per e dalla città, svolto sotto il segno dell'amicizia e della pace tra i popoli, lo stesso che, dalle origini, e cioè da 6 anni, scandisce la presenza a Piacenza di tanti giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo.
Con la Russia, in particolare, grazie alla Casa Montagna di Ferriere e al suo instancabile motore, Carlo Devoti, Piacenza ha intrapreso un fecondo rapporto di scambi. Partito quasi in sordina 6 anni fa, con l'arrivo sulle colline della Valnure dei piccoli siberiani di Cielabinsk, il dialogo tra Piacenza e la vasta terra di Russia è proseguito in questi anni, distante dai riflettori, alimentandosi delle presenze costanti ed assidue di tanti giovanissimi artisti: 2500 i bambini ed i ragazzi di quelle regioni dell'Est europeo che sono transitati a Piacenza, 800 soltanto durante l'ultima stagione. E, fuori dalla retorica e dalle celebrazioni, Piacenza ha tenuto a battesimo un piccolo miracolo di diplomazia internazionale: per la prima volta, coi giovani russi che arriveranno oggi, sarà presente anche un'importante delegazione di autorità, costituita da Smirnov Vyacheslav Vladimirovitch, capo del Dipartimento della cultura in seno al Ministero russo della cultura e della comunicazione di massa, ed Esakov Valere Anatolievitch, rappresentante del governo di Mosca per gli affari culturali e sociali. Un piccolo immenso capolavoro di diplomazia compiuto in silenzio da migliaia di ragazzi - i nostri ed i russi, tutti alla Casa Montagna di Ferriere - che quest'anno vedrà presente a Piacenza anche il console generale russo in Italia Alexander Nurizade.
Carlo Devoti, all'insegna dell'understatement che lo contraddistingue, gioca al ribasso. Ma non nasconde che «sì, queste presenze rappresentano un salto di qualità nei nostri rapporti con la Russia», e, per il futuro, questo "salto di qualità" potrebbe sfociare in un progetto di scambi e di collaborazione tra Piacenza e le regioni russe non solo culturale, ma anche economico.
Coi ragazzi, già a Piacenza, è arrivata Natalja Rajbova, giovane presidente della Fondazione Rosa Vetrov di Mosca, da cui origina il grandioso festival di giovani talenti - dalla danza al canto, dalla musica alla pittura - che si tiene ogni novembre a Mosca, e le cui punte di diamante sono da oggi a Piacenza.
I 200 artisti russi, nella settimana di permanenza che si concluderà il 14 settembre, si esibiranno domani a Parma, domenica a Pontenure, lunedì a Piacenza (occasione in cui la Provincia premierà i comuni piacentini che in questi mesi hanno ospitato tutti i giovani protagonisti del Festival internazionale), per un ultimo grande spettacolo martedì a Salsomaggiore.
Simona Segalini