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Giovedì 7 Settembre 2006 - Libertà

Ritorno in Bielorussia, un po' di nostalgia

Rientro a Vitebsk per undici bambini per un mese ospiti di altrettante famiglie

Sono ripartiti, destinazione finale Vitebsk. Gli undici bambini bielorussi, per un mese ospiti di altrettante famiglie piacentine, hanno ripreso la via di casa nella giornata di martedì scorso. La metà di loro era al suo primo viaggio, e nel complesso, il gruppo ha rappresentato l'ultima tranche di un totale di cinquanta ragazzi che da maggio a settembre si sono alternati nella nostra città, grazie al lavoro del Comitato "Piacenza per l'accoglienza", della fondazione "Aiutiamoli a vivere".
I bambini sono partiti, accompagnati da Tanya Yashkizevich e Tamara Vaskina (rispettivamente maestra-psicologa e interprete), che anche l'ultimo giorno hanno voluto sottolineare l'importanza e la positività di questa esperienza. Per i bambini bielorussi, infatti, soggiornare in luogo dove poter respirare aria pulita significa dare una mano fondamentale al proprio organismo nel reagire alle contaminazioni post-Chernobyl ancora negativamente attive.
Inoltre, è importante ricordare che tutti i bimbi ospiti in Italia (la fondazione opera su tutto il territorio) provengono da orfanotrofi o da famiglie disagiate. Il primo gruppo piacentino, arrivato a maggio, ancora prima della fine della scuola, fu ospitato da una scuola della città per completare l'anno scolastico in Italia. E dei ragazzi di Aiutiamoli a Vivere avevamo già parlato dalle pagine di Libertà anche recentemente, in occasione della presentazione di Giorgetta Negroni, signora tra le veterane dell'accoglienza ai piccoli bielorussi, che in totale quest'anno ha ospitato una decina di bimbi.
Ma in più, come ogni estate, anche quest'anno sono state diverse le famiglie che per la prima volta hanno voluto affacciarsi a questo tipo di esperienza, accogliendo i ragazzi e regalando loro un'estate indimenticabile. E non sono mancati poi i momenti di festa insieme. «Tra i vari nuclei famigliari si vengono a creare rapporti di forte amicizia - raccontano dal comitato - è un'esperienza intesa di profonda crescita umana e sociale».
Il comitato piacentino, presieduto da Ernesto Grillo, fa parte di un organismo ampio che non si occupa solo dell'estate dei ragazzi, ma che li sostiene direttamente anche in patria. E i progetti attivati non si contano, da quelli sanitari a quelli educativi e di sviluppo alle comunità locali. I soggiorni estivi nel piacentino fanno parte delle cosidette "vacanze-risanamento" utili sia dal punto di vista medico che da quello affettivo. A Piacenza questa attività è ormai una tradizione, ma c'è sempre bisogno di nuove famiglie volontarie. «Per tentare questa esperienza è sufficiente avere la voglia di toccare con mano la solidarietà, senza necessariamente essere dotati di case o disponibilità finanziare di particolare livello» dice chi già da tempo è coinvolto.

Ilaria Molinari

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