Lunedì 25 Settembre 2006 - Libertà
Concertistica, partenza da applausi
Tra il pubblico anche il Premio Nobel Betty Williams
Municipale - La "Toscanini" diretta da Colombo con al piano Albanese, celebrando quattro anniversari
Si è aperta con successo ieri sera al Municipale la stagione concertistica 2006-2007.
L'evento ha celebrato gli anniversari di Mozart, Schumann, Sostakovic e Castiglioni con quattro brani interpretati con destrezza e duttilità dall'Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini diretta dal maestro Francesco Maria Colombo. Si è distinto, nel Secondo concerto in Fa maggiore del genio russo morto 100 anni fa, il pianista Giuseppe Albanese. Scroscianti gli applausi del pubblico che annoverava anche alcuni giovanissimi, incentivati dalla formula A teatro con la famiglia, che quest'anno permette ai bambini sotto i 14 anni l'entrata gratuita.
La serata è stata nobilitata dalla presenza del premio Nobel, Betty Williams, ospite nei giorni scorsi del summit piacentino Le madri della terra, che si è mostrata partecipe ed entusiasta a testimonianza di come la musica, linguaggio universale, travalichi ogni confine unendo lo spirito di tutti gli uomini, esprimendo nelle sue stesse vibrazioni un continuo richiamo alla pace nel mondo.
E un alone di pace riecheggiava, leggiadro e frizzante, dentro le armonie della mozartiana Sinfonia n. 39 in Mi bemolle maggiore, in cui la bacchetta di Colombo ha portato gli orchestrali a creare un'atmosfera dalle sfumature pastello, in cui le sonorità apparivano qua e là come bagliori di luce.
Una parentesi importante è stata quella del Concerto n. 2 in Fa maggiore di Sostakovic, certamente una delle pagine meno affascinanti del compositore ma intrise di difficoltà tecniche, alla Czerny, ad eccezione di un lancinante secondo movimento in cui il solista Albanese ha fatto "cantare" il suo pianoforte con quelle armonie drammatiche che più hanno caratterizzato l'espressività del compositore.
Apprezzamenti al pianista a fine esecuzione.
Di nuovo la poesia, con diversa metrica e differenti prospettive concettuali, ha fatto capolino nell'Intermezzo di Castiglioni, interpretato come sulla riva di un baratro emozionale che ha colpito gli spettatori stimolando il desiderio di conoscere maggiormente uno dei portavoce della musica italiana del Novecento.
La performance è sfociata in un trionfo spirituale quando ha dischiuso le prime note dell'Ouverture di Schumann tratta dall'opera Genoveva, melodramma che non godette di grande fortuna per la sua complessità ma per il quale il musicista scrisse un'introduzione trascinante e ricca di novità stilistiche, tra cui i leitmotive che successivamente Wagner svilupperà maggiormente in tutte le sue opere.
Il girotondo delle quattro pagine musicali che si è mosso lungo epoche e stili tanto diversi, è parso al tempo stesso un ottimo avvio di una stagione ricca di musica e un perfetto coronamento del vertice dedicato alla pace svoltosi a Piacenza.
Eleonora Bagarotti