Lunedì 25 Settembre 2006 - Libertà
Celebrata S.Eufemia: messa solenne e una nuova statua
L'opera lignea per la basilica cittadina dedicata alla santa è stata donata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano
Messa solenne, ieri mattina, in Sant'Eufemia per i 125 anni della ricognizione delle reliquie della santa titolare della basilica da parte del vescovo Scalabrini nel 1881. Le ossa della santa, conservate in un'urna voluta dallo stesso Scalabrini, sono rimaste esposte al pubblico per tornare, dopo la festa, nell'abituale collocazione sotto l'altare. Ieri mattina al rito presieduto dal vicario generale monsignor Lino Ferrari, erano presenti alcuni elementi del coro del teatro municipale accompagnati dal maestro Corrado Casati. La celebrazione della santa, che cade ogni anno in settembre, è stata arricchita dalla presentazione di una nuova statua lignea donata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e realizzata dal Laboratorio Gruppo Liturgico San Damiano d'Asti, che lavora anche per i Vaticano.
Monsignor Pietro Casella, del 1978 parroco di Sant'Eufemia, nell'organizzare questo giorno così speciale, ha sottolineato la volontà non farne una fiera, ma un momento di pura spiritualità. Del resto anche la nuova statua di Sant'Eufemia mostra un libro aperto dove è scritto "Cristo è Dio", un modo per riaffermare quanto la santa - nata nel quarto secolo a Calcedonia - sancì in relazione al Concilio ecumenico proprio di Calcedonia nel 450 dove si discusse dell'eresia che confrontava le due nature, umana e divina del Cristo. La decisione dei padri conciliari fu presa dopo che anche la santa diede indicazione che la strada giusta era la tesi teologica: "Cristo è Dio". Una posizione più che mai attuale, fa notare monsignor Casella, se pensiamo al relativismo dei nostri giorni. La bella basilica di Sant'Eufemia si è così arricchita di un'icona che va ad aggiungersi ai dipinti sulla santa, uno di scuola di Raffaello, uno del Ghittoni e alla statua in gesso accolta in una cappella della chiesa.