Lunedì 25 Settembre 2006 - Libertà
A Castellarquato mostra mercato delle collane economiche del '900
Arrivano le Bancarelle della nostalgia
Non il solito mercatino di libri usati ma una straordinaria mostra-mercato tutta da ammirare, dove saranno esposti i volumi delle indimenticabili collane popolari che le case editrici italiane fecero uscire nel corso del Novecento.
Stiamo parlando della rassegna Bancarelle della nostalgia che andrà in scena il prossimo fine settimana, sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre, a Castellarquato. Nella piazza monumentale per due giorni si riuniranno circa 35 librai di tutta Italia, che porteranno con sé decine e decine di volumi delle collane novecentesche, ma anche alcune preziosità per bibliofili.
L'aspetto più curioso e nostalgico dell'esposizione, lo daranno però le collane popolari che avvicinarono alla lettura milioni di italiani, facendo conoscere loro i grandi classici italiani e stranieri e i migliori autori contemporanei, a prezzi appunto "popolari".
L'intenzione di "distribuire" cultura a prezzi accessibili a tutti, la si leggeva sin dai titoli delle collane tascabili. Si pensi all'Universale economica Sonzogno, con i suoi volumetti che costavano soltanto 25 centesimi. «Vero paradiso dell'autodidatta» li ha definiti il semiologo Umberto Eco, sempre attento ai processi della cultura popolare. Tra le bancarelle della nostalgia che compariranno a Castellarquato sabato prossimo, spunteranno a decine i piccoli libretti della Sonzogno con la loro copertina giallastra, i caratteri minuscoli stampati sulla pagina dalla carta quasi grigia. I lettori più maturi ricorderanno anche i "Corvi", collana economica lanciata negli anni Trenta del '900 da Corbaccio, che ebbe peraltro il merito di portare sul mercato italiano Viaggio al termine della notte di Céline e Dubliners di Joyce.
Negli stessi anni nasceva la collana Medusa di Mondadori: copertina bianca, bordo verde, la testa di Medusa sul frontespizio. Dalla Medusa ai Corvi, alla Biblioteca sansoniana straniera: queste le collane che cominciarono a circolare come esempi della nascente letteratura di massa, nei primi decenni del secolo scorso. In mostra ci saranno anche le collane economiche degli anni dell'Italia repubblicana, che portarono la cultura nelle case dell'italiano medio, messe in bella mostra sulle librerie, con le loro copertine tutte uguali. Come dimenticare i libri della Biblioteca universale Rizzoli, della mitica Bur dalla copertina grigia, degli Oscar Mondadori (nel '65 esordiva con il classico di Hemingway Addio alle armi) o dell'Universale economica Feltrinelli (che debuttava nel '55).
L'iniziativa che approderà sabato a Castellarquato (promossa da Comune, Provincia, Castellarquato cultura e turismo, Fondazione di Piacenza e Vigevano e Camera di Commercio) conquisterà sicuramente il cuore di collezionisti, ma anche dei tanti che, grazie a quelle collane, si sono appassionati alla lettura.
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