Mercoledì 13 Settembre 2006 - Libertà
Lultimaprovincia, a teatro in cinquemila
Successo per la rassegna organizzata dai Manicomics in nove Comuni
Il bilancio
Cinquemila spettatori, sedici spettacoli messi in scena (più una replica), nove Comuni coinvolti.
Sono questi i numeri che segnano il successo del festival teatrale itinerante Lultimaprovincia, curato e diretto da Manicomics Teatro e sostenuto da Regione, Provincia, nove Comuni piacentini, Fondazione di Piacenza e Vigevano, sponsor privati, quotidiano Libertà e società Castellarquato cultura e turismi.
Tutti uniti nello sforzo, pienamente riuscito, di portare il teatro nelle piazze (tutti gli spettacoli sono svolti all'aperto) e nei territori provinciali dove solitamente il teatro non arriva con facilità, con «proposte che uniscono cultura e intrattenimento», per usare le parole di Paolo Pisi, direttore artistico della rassegna insieme a Rolando Tarquini.
Il sottotitolo del festival teatrale, che quest'anno ha raggiunto la sua sedicesima edizione, indica il territorio di interesse, "Terra di nessuno e di confini". Là dove il teatro solitamente non arriva, arriva la proposta dei Manicomics: spettacoli a ingresso gratuito, per famiglie, per giovani e bambini. Per tutti insomma.
I linguaggi sono diversi: si va dal nouveau cirque di Milo e Olivia (il loro Klinke in scena a Sarmato e in replica a Fiorenzuola), al teatro di impegno civile (lo spettacolo Extracom ospitato dal comune di Pontenure), dal teatro comico (il divertente Lo Scavo, piaciuto soprattutto ai bambini) alla sperimentazione (il cortometraggio d'autore dedicato al Po, curato da Andrea Canepari e Francesco Barbieri).
Il denominatore comune resta quello di una proposta culturale e insieme "popolare", dice Pisi: «Dobbiamo infatti tenere conto che confezioniamo una proposta estiva, anche per un pubblico che non partecipa necessariamente alle stagioni teatrali tradizionali». Propositi per l'anno venturo? «Quest'anno il festival ha avuto circa cinquemila presenze, segnando quindi un grande salto di qualità. Abbiamo avuto alcuni spettacoli di forte richiamo che hanno fatto il boom di presenze: si tratta dei due spettacoli di Piacenza (Bebo Storti e Renato Sarti in La Nave fantasma e l'allievo di Dario Fo Mario Pirovano in Johan Padan e la Descoverta de le Americhe), dell'appuntamento con David Riondino a Gragnano (Fermata provvisoria) e di quello di Sergio Staino (il vignettista alter ego di Bobo) a Castellarquato. Pensiamo di orientarci il prossimo anno più sulla formula del festival che su quella della rassegna, riducendo i giorni di programmazione e puntando su eventi significativi».
Intanto si allarga il territorio conquistato da Lultimaprovincia. «Quest'anno oltre a Castellarquato e Gragnano, si è unito anche Lugagnano. Un comune nuovo, ai confini della nostra provincia, che ha segnato l'ultima tappa del nostro viaggio. Gragnano e Castellarquato hanno sostenuto un certo sforzo economico, portando proposte di alto livello. Tra le piazze più affollate quella di Carpaneto, dove le persone ci attendono (400 persone solo al Flabada Circus). In rassegna anche produzioni manicomics: Pigiama Hotel, Gnomiz, Ercole e il Funambolo, Nulla è servito, Viaggio Organizzato (a Rottofreno), Game. «Tutti gli anni abbiamo mantenuto la logica di portare anche una nuova produzione. Quest'anno abbiamo proposto un'anteprima del nuovo spettacolo Game, presentato sotto forma di studio, con una durata di 40 minuti e una buona accoglienza da parte del pubblico. Lo rappresenteremo da fine novembre alla prima settimana di dicembre, forse al teatro San Matteo di Piacenza, anche se l'ideale, visto che si tratta di uno spettacolo particolare, sarebbe disporre di una location non convenzionale».