Giovedì 14 Settembre 2006 - Libertà
Danza, star internazionali al Municipale
Tra le compagnie più attese Elisa Monte Dance e i Pilobolus
Fondazione Toscanini e Teatro Gioco Vita propongono un calendario ricco di presenze importanti
«Una carrellata su molto di quello che è oggi la danza: dal balletto classico alle forme jazz, al folclore in una forma particolarmente alta». Roberto Giovanardi, direttore dell'Ater (Associazione teatrale Emilia Romagna) ha così presentato ieri la stagione di danza del Teatro Municipale, alla cui definizione ha collaborato Roberto De Lellis, responsabile artistico della danza di Teatro Gioco Vita. Per la prima volta, infatti, la Fondazione Toscanini, che gestisce la stagione lirica e concertistica, e il Teatro Gioco Vita, che gestisce la stagione di prosa, hanno ideato congiuntamente un'unica stagione di danza, che in passato era invece suddivisa tra balletto classico (inserito nel cartellone della Toscanini) e teatro-danza (nella programmazione curata da Gioco Vita). «In questo teatro, così importante nella storia del teatro italiano, operano diverse realtà e abbiamo fatto uno sforzo perché questa presenza - ha detto il presidente della Fondazione Toscanini, Maurizio Roi - portasse a un'unica stagione di balletto e di danza moderna e contemporanea». Roi, che è anche presidente dell'Ater, ha spiegato come gran parte del programma sia stato costruito dall'Ater stessa, nella quale opera il circuito AterDanza (ne è responsabile Roberto De Lellis), «una realtà che è riuscita, grazie ai finanziamenti del ministero dei Beni culturali, a portare la danza anche nei centri minori, secondo una formula che - ha aggiunto Roi - abbiamo chiesto di estendere alla musica».
Soddisfatto «di aver accettato la proposta dell'amministrazione comunale di unificare le due stagioni» anche Diego Maj, direttore artistico di Gioco Vita, che ha accennato ai «vantaggi organizzativi e di qualità artistica di questo matrimonio». L'auspicio è che in futuro «si possa arrivare a progetti più impegnativi, come co-produzioni». L'assessora ai teatri, Giovanna Calciati, ha ricordato le numerose scuole di danza del Piacentino, per le quali (oltre ad agevolazioni su abbonamenti e biglietti) saranno organizzati incontri con i protagonisti della stagione. Alla realizzazione hanno contribuito vari sponsor, tra cui Cariparma, rappresentata ieri da Silvio Bisotti.
Il sipario sulla danza si alzerà a metà dicembre con Romeo and Juliet, musicato da Prokofiev, ma del tutto rivisitato da Mauro Bigonzetti, direttore artistico e primo coreografo di Aterballetto (lo spettacolo è andato in scena in prima assoluta al Reggio Emilia Danza Festival, lo scorso febbraio). Con La bella addormentata tornerà poi il Balletto dell'Opera di Kiev, accompagnato dalla piacentina Ofi (Orchestra filarmonica italiana), per la quale è intervenuto ieri il presidente, Sandro Vernasca.
Regina della notte, del post-béjartiano Micha van Hoecke, è l'omaggio a Mozart (il debutto è avvenuto lo scorso giugno al Ravenna Festival), ideato da Cristina Muti rievocando i personaggi del grande compositore. Elisa Monte Dance, che festeggia i 25 anni di attività, si esibirà invece in quattro coreografie dell'artista americana, che ha lavorato con Martha Graham (ne è considerata l'erede) e con Pilobolus, l'innovativo gruppo statunitense atteso a Piacenza in marzo. Infine, la tradizione spagnola di Eva Yerbabuena e il suo flamenco, «sivigliano autentico, ma filtrato attraverso un'interpretazione personale».
Anna Anselmi