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Domenica 3 Settembre 2006 - Libertà

la rivista letteraria fondata da Fugazza e Dadati in un incontro condotto da lacquaniti
Arte senza pregiudizi con "Ore piccole"

Perché le riviste letterarie sono ormai considerate un prodotto obsoleto e stanno a poco a poco scomparendo dagli scaffali delle librerie?
La risposta a questa domanda forse è stata data indirettamente ieri pomeriggio dallo storico dell'arte Stefano Fugazza e dallo scrittore Gabriele Dadati, durante la presentazione, per l'appunto, di una rivista, "Ore piccole", trimestrale di arte e letteratura da loro fondato e diretto.
Rispondendo alle domande dello scrittore Girolamo Laquaniti, che conduceva l'incontro, Fugazza e Dadati hanno infatti spiegato ieri al pubblico di Carovane come questa loro «impresa temeraria» sia nata, ormai cinque mesi fa, proprio per creare in questo campo qualcosa di diverso e originale.
Effettivamente - ha detto ieri Fugazza - sia nel campo dell'arte che in quello della letteratura, le riviste che si trovano in commercio risultano piuttosto deludenti, vuoi perché sono talmente cariche di nozioni e contenuti da risultare leggibili soltanto per gli addetti ai lavori, vuoi perché gli articoli che vi sono pubblicati presentano un grado di mistificazione talmente alto che viene da chiedersi se non siano in realtà pubblicità spacciate per articoli.
Per questo, per cercare di offrire al pubblico una rivista che sia sì ricca di contenuti ma nel contempo risulti facilmente accessibile, Fugazza e Dadati hanno creato cinque mesi fa "Ore piccole" avvalendosi della collaborazione di maestri riconosciuti nel campo della critica letteraria ed artistica, ma anche di scrittori e di critici ancora esordienti.
La rivista, che ha cadenza trimestrale e si trova in vendita nelle principali librerie di Piacenza e non solo, ha uno schema fisso, sul quale in ogni numero vengono organizzati argomenti diversi. Vi è, per esempio, una sezione in cui si anticipa un libro in uscita con un'intervista all'autore; una sezione che illustra il percorso dell'artista (pittore, scultore, fotografo) scelto per quel determinato numero; una sezione dedicata alla poesia, e due spazi di confronto, uno letterario e uno artistico, in ciascuno dei quali si sottopongono al lettore due interventi che sono tra loro in contrasto su un determinato argomento.
Ed è proprio in quest'ultima sezione che più risulta visibile quella che, a detta di Gabriele Dadati, è la principale caratteristica della rivista: l'idea di dialogo e di non preclusione. Un'idea che ha portato i due direttori a voler offrire al lettore, in ogni numero della rivista, la possibilità di avvicinarsi o di riavvicinarsi a un autore o a un artista senza preconcetti, cercando di vedere la sua opera per quello che è e non per quello che ci è stato detto che è. «Abbiamo chiesto ai nostri collaboratori - ha spiegato Fugazza - di provare ad affrontare il tema scelto per quella sezione con una sorta di "verginità dello sguardo", sforzandosi di ricominciare, di ripartire da zero nella lettura e nell'analisi ed evitando le idee ricevute».
Una scelta ambiziosa, forse, come ammettono gli stessi direttori, che rafforza però sicuramente l'originalità di questa pubblicazione che davvero, come volevano i suoi ideatori, si legge volentieri, dalla prima all'ultima pagina.

CATERINA CARAVAGGI

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