Giovedì 28 Settembre 2006 - Libertà
Sette gioielli per interpretare Manzoni
Le creazioni di Manfredi omaggio ai personaggi dello scrittore
Milano - Nella casa del romanziere presentate le sculture dell'artista da oggi in mostra: tanti vip, molti piacentini
Un ampio parterre di personalità ha partecipato all'inaugurazione della mostra L'emozione del sogno. Giulio Manfredi interpreta Alessandro Manzoni svoltasi ieri sera a Milano, nella casa del grande romanziere ottocentesco.
Protagonisti dell'esposizione, che sarà aperta al pubblico da oggi fino al 28 novembre, sono stati però sette splendidi oggetti inanimati: i gioielli-scultura realizzati dall'artista piacentino, abituato alle grandi creazioni, che alle opere di Manzoni ha dedicato sette "perle" della sua inquieta fantasia.
Tra gli ospiti la conduttrice televisiva Saluzzi, che ha presentato l'evento, le attrici Pitagora e Brigliadori. Era atteso in tarda serata anche l'assessore alla cultura di Milano Vittorio Sgarbi.
Un legame di prossimità, quello tra Manfredi e Manzoni, dovuto alla vicinanza dell'atelier dell'artista all'abitazione milanese dello scrittore, e un legame di intimità con le figure nobili e appassionate che il Manzoni cesellò finemente con la penna.
Delle sette opere di Manfredi quattro sono legate ai Promessi sposi, una all'Adelchi, una al Cinque Maggio, una a Marzo 1821.
La purezza della giovane Lucia, protagonista dei Promessi sposi, risplende in una splendida raggiera, che apre la serie di gioielli ispirati al romanzo. Ad esso si aggiungono il magnifico rosario di Frà Cristoforo, che rappresenta l'ideale di giustizia perseguito dall'uomo di Dio, la collana di Gertrude, che rappresenta i sogni della nobile ragazza infranti dalla vita claustrale e l'anello del cardinale Federigo. All'Adelchi è ispirato il fermaglio del mantello di Carlomagno, al Cinque Maggio la corona di Napoleone, a Marzo 1821 la bandiera.
Numerose le lettere e i telegrammi giunti dalle autorità, dal presidente della Repubblica Napolitano, che ha sottolineato il «valore artistico della mostra», al vicepresidente del Consiglio Rutelli, al ministro delle attività produttive Bersani.
Tante le personalità piacentine che non hanno voluto mancare all'appuntamento: tra loro il prefetto di Piacenza Ardia, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Marazzi, l'assessore alla cultura della città Squeri e il fratello Dario, gli ex sindaci Guidotti e Vaciago con le consorti, la moglie del sindaco Reggi, il sindaco di Vigolzone Chiesa col consigliere Argellati, l'ex direttore della Passerini-Landi Manfredi, il presidente dell'Rdb Bracchi, il docente della Cattolica di Piacenza Molinari e l'ingegner Bolla.
Presente anche la Milano bene e diversi ospiti stranieri provenienti anche dal Giappone. «L'idea di realizzare dei gioielli legati ai personaggi manzoniani è nata dopo aver visitato la casa dello scrittore - ha detto un raggiante Giulio Manfredi - Sono lieto di aver avuto la possibilità di dare vita ai loro sogni».
ALESSIA STRINATI