Mercoledì 4 Ottobre 2006 - Libertà
Ad Azzaretti il Cuore d'oro 2006
Premiato il direttore generale del Policlinico San Matteo
Venerdì serata dedicata alla sanità e consegna del riconoscimento degli Amici della Mietitrebbia
Il "Cuore d'Oro" di Piacenza è destinato quest'anno a chi si è speso per la sanità pubblica e per decenni ha guidato, organizzato e valorizzato un ospedale di primo piano nella cardiochirurgia italiana e non solo: il policlinico di Pavia. Sarà il dottor Giovanni Azzaretti , direttore generale del San Matteo, a ricevere il sesto premio che la città attribuisce a medici benemeriti. Azzaretti è sorpreso quando gli anticipiamo che venerdì prossimo andrà proprio a lui il riconoscimento sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Conosco il premio, si schermisce il direttore, ma di solito è attribuito a scienziati e chirurghi. Stavolta però si è voluto sostenere nella persona di Azzaretti tutta una struttura sanitaria di assoluto valore, anche se le motivazioni verranno rese note più compiutamente nel corso della consegna del riconoscimento.
Il "Cuor d'Oro", che lo scorso anno andò al piacentino Luigi Cavanna, primario di oncoematologia dell'ospedale di Piacenza e quest'anno torna nell'alveo pavese, viene assegnato dall'associazione culturale Amici della Mietitrebbia che ha sede a Mortizza, il comitato scientifico è presieduto dal cardiochirurgo Mario Viganò, ormai di casa a Piacenza, attivo a Pavia e, a sua volta, premiato qualche anno fa. Il riconoscimento è andato in passato al dottor Guilmet di Parigi, al ministro Sirchia, al professor Bertolini di Genova.
Azzarretti ha vissuto tutta la sua vita professionale in ospedale, prima come direttore sanitario del San Matteo dal 1980 al 2000, poi come commissario e infine, dal luglio 2006 in veste di direttore generale della Fondazione Ircss San Matteo. Il premio - spiega Viganò - è un riconoscimento alla carriera sia dell' uomo che ha operato da sempre nelle istituzioni sanitarie e che oggi è direttore generale del policlinico, sia dell'uomo che ha assunto ruoli politici provinciali, regionali e poi in Senato nel corso della decima legislatura e che si è attivamente occupato di sanità pubblica.
L'evento di premiazione si svolge anche quest'anno sotto l'ormai celebre tendone a Bosco dei Santi (Mortizza) venerdì 6 ottobre, con inizio alle 20.45. Agli Amici della Mietitrebbia, la cui anima ispiratrice è Antonio Marchini, si affiancano undici associazioni piacentine (Acli, Acm, Anv, Admo, Aido, Amop, Aistom, Apl, Avis, Avo, Croce Bianca). La serata prevede, come è tradizione, un aggiornamento di medicina ospedaliera non destinato agli addetti ai lavori ma al numeroso pubblico, che non fa mai mancare la sua presenza, e sarà coordinata dal professor Renzo Ruggerini. Quest'anno interverranno Donata Guidetti, direttrice dell'Unità Operativa neurologica dell'ospedale di Piacenza su "Ictus acuto: novità di trattamento" e Bruno Rovereto, direttore dell'Unità Operativa urologica del policlinico San Matteo su "I progressi tecnologici in campo urologico".
Il programma prevede quindi l'assegnazione del premio ad Azzaretti, che verrà presentato dalla direttrice sanitaria Luigina Zambianchi. Da segnalare anche tre riconoscimenti per meriti particolari all'infermiera Giusy Lincera e ai donatori di sangue benemeriti Luciano Toscani e Francesco Boscarelli. Alla serata saranno presenti il manager dell'Ausl di Piacenza, Francesco Ripa di Meana e il professor Viganò. La conduzione della serata è affidata ad Alberto Brenni e si conclude con momenti di poesia e di convivialità, con un rinfresco aperto a tutti, grazie anche all'organizzazione di Aldo Ferrari, vice presidente dell'associazione Amici della Mietitrebbia e valido capocuoco.
pat.sof.