Venerdì 28 Luglio 2006 - Libertà
Summer camp - Ieri sera in Fondazione e al Museo della Stampa di Libertà
Bella lezione di Levi Minzi
I segreti di Arrau poi spazio agli allievi
PIACENZA - Serata a dir poco movimentata per i partecipanti al Summer Camp, il ciclo annuale di corsi di alta specializzazione musicale a corollario del Valtidone Festival, che, al via tre giorni fa, ha raggiunto, in questa terza edizione, quota record di iscrizioni: oltre 90.
Alcuni fra gli studenti di diverse etnie e nazionalità (fra i quali è interessante sottolineare la presenza di due studenti palestinesi) che anche per il 2006 hanno aderito all'iniziativa, ha infatti assistito nel tardo pomeriggio di ieri all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano al seminario del grande pianista Carlo Levi Minzi nella duplice veste di concertista e docente nell'ambito della kermesse musicale della Valtidone. Alternando la teoria alla pratica, in questo caso alcuni rarissimi filmati e registrazioni, e offrendo egli stesso qualche sapido saggio del proprio talento pianistico, Levi Minzi ha ripercorso la travagliata parabola esistenziale ed artistica del pianista e compositore di origini argentine Claudio Arrau, di cui ricorre quest'anno il 15° anniversario della morte, sopraggiunta nel 1991 all'età di 88 anni. A questa prima parte della lezione-concerto ha fatto seguito, fra le suggestive quinte architettoniche della cripta sottostante l'auditorium, il breve recital chitarristico di Diego Autelitano, allievo del noto chitarrista piacentino Giancarlo Dellacasa, anch'egli docente del Summer Camp e presente all'esibizione, incentrata sulle Variazioni su un tema del Flauto Magico di Mozart di Fernando Sor. Quindi, al termine di un generoso aperitivo in musica, allievi, organizzatori e docenti (fra i quali non si può non menzionare il pianista tedesco Reinhard Becker) si sono dati appuntamento al Museo della Stampa di Libertà, in via Benedettine, per la seconda ed ultima parte del seminario dedicato ad Arrau.
L'articolato programma della serata non si è però concluso con l'intervento di Levi Minzi, dal momento che alcuni studenti della classe di composizione di Mario Garuti (il quale, oltre ad essere di ruolo al Conservatorio Verdi di Milano è una delle voci più interessanti nel panorama contemporaneo della composizione musicale di matrice colta), gli italiani Giovanni Albini, Marco Marinoni, Tommaso Perego ed il finlandese Rene Ertomaa, hanno offerto un florilegio di alcuni brani a loro firma, affidandone l'esecuzione ad alcuni colleghi: il chitarrista Massimo Brambilla, il violinista Simone Bazzaro e lo stesso Perego (live elettronics). L'esibizione ha inteso offrire una sorta di "punto della situazione" in merito agli odierni metodi e strumenti di composizione: leitmotiv delle opere presentate infatti, è stata la contaminazione fra strumenti classici e basi e campionature elettroniche. Infine, per concludere in bellezza questo primo evento a corollario della sessione diurna di lezioni del Summer Camp, visita notturna alle Rotative, per ritirare una copia fresca di stampa di Libertà, sponsor dell'iniziativa. E, a tal proposito, onori di casa da parte dell'editrice di Libertà Donatella Ronconi, consigliere anche del Cda della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Alessandra Gregori