Sabato 19 Agosto 2006 - Libertà
Lultimaprovincia in rampa di lancio
Il Festival, giunto alla 15ª edizione, si aprirà il 22 agosto. Ecco i motivi d'interesse di una ricca vetrina di eventi
Manicomics: teatro per confrontarci con luoghi e comunità
PIACENZA - In rampa di lancio Lultimaprovincia, tradizionale festival di teatro curato artisticamente a fine estate dal gruppo teatrale piacentino dei Manicomics. La vetrina, giunta alla quindicesima edizione, è in programma dal 22 agosto al 9 settembre nei comuni di Piacenza, Pontenure, Carpaneto, Castellarquato, Sarmato, Gragnano, Fiorenzuola, Rottofreno e Lugagnano che appoggiano l'iniziativa insieme con Regione, Provincia, Fondazione di Piacenza e Vigevano oltre a Libertà e Telelibertà.
Uno sforzo notevole per la rassegna che alza decisamente il tiro anche in fatto di qualità ospitando nomi grossi del teatro italiano come David Riondino, Bebo Storti, Sergio Staino, Mario Pirovano, accanto a formazioni di teatro magari poco conosciute del versante di sperimentazione ma comunque interessanti e stimolanti, oltre all'attività dei Manicomics che si evidenzia in spettacoli e laboratori.
Il festival si avvale di un sottotitolo particolare: Terra di teatro e di confini. «E' il nome che abbiamo assegnato alla rassegna - dicono i Manicomics - immaginando che il pubblico segua questo evento itinerante non solo per incontrare il teatro ma anche per creare momenti di incontro con le realtà che esso coinvolge. Ci siamo proposti di approfondire ogni anno un aspetto di questo binomio, prendendolo a spunto e guida per il dialogo che da 15 anni si protrae con il pubblico del festival, vale a dire gli affezionati, sempre presenti, e i "novizi", sempre più numerosi».
Quest'anno Lultimaprovincia si apre a tanti pubblici, ribadendo le tante facce del teatro vivo: la ricerca, la tradizione, il teatro ragazzi, il teatro comico che fa ridere spensieratamente e quello di impegno civile, il nuovo circo, sempre più presente anche nell'immaginario e nel gusto dei giovani, il cortometraggio, che per la prima volta entra al festival, seguendo le nuove ricerche sull'arte multimediale.
Diversi i motivi di interesse del festival a pochi giorni dal via (si aprirà appunto il 22 agosto a Carpaneto con la Commedia della pazzia del Santibriganti Teatro, a fianco il cartellone completo degli eventi).
Se la comicità è ingrediente che già fa parte della vetrina quest'anno si sposa con temi di ordine socio-culturale negli spettacoli di Staino, Riondino e Storti ma da seguire anche, in questa direzione, il lavoro di Officina Manicomics.
Comicità intelligente è anche quella di chi "manipola" la tradizione della Commedia dell'Arte (La commedia della pazzia) o porta avanti il grande teatro comico di Fo, come Mario Pirovano.
La sperimentazione sulla comicità prosegue con lo studio della nuova produzione dei Manicomics, Game. Occhi sul disordine, in cui il gruppo si confronta con il linguaggio multimediale.
Ma il festival, dicevamo, si apre anche al cinema. Per la prima volta quest'anno ci sarà la proiezione di tre cortometraggi che i Manicomics hanno realizzato con Andrea Canepari e Francesco Barbieri. Resta immutata anche la rotta verso il pubblico delle famiglie. In cartellone compagnie che propongono spettacoli con tematiche importanti ma trattate con la leggerezza che richiede il pubblico di giovanissimi cui sono destinati.
Da segnalare anche il laboratorio per gli 80 anni del Nobel Fo condotto da Mario Pirovano rivolto a ragazzi e ragazze dai 15 ai 26 anni in collaborazione con l'assessorato alle politiche giovanili. Infine il teatro e il circo, due forme che oggi tendono a contaminarsi, si incontreranno al Festival con spettacoli importanti del Teatro Necessario, dei Fratelli Ochner e di Milo Scotton e Olivia Ferraresi.
Dunque molte e stimolanti le proposte in campo quest'anno a Lultimaprovincia. Sforzo che trova positivo riscontro anche nelle parole degli assessori alla cultura di Provincia e Regione. «Lultimaprovincia - dice Mario Magnelli, assessore provinciale - giunge quest'anno alla quindicesima edizione. La rassegna è andata crescendo, ottima palestra di professionalità sia per chi, dietro le quinte, l'organizza, sia per chi ne è protagonista davanti al pubblico. Per questo come amministratori ne siamo fieri, come spettatori deliziati».
Per Alberto Ronchi, assessore regionale, siamo di fronte «ad una rassegna "nomade", itinerante, diffusa a raggiera verso la periferia, valorizzando i luoghi della provincia. Si tratta di un progetto condiviso, una rete di relazioni tra soggetti della comunità territoriale, una risorsa indispensabile per la comunità alla luce di una conquistata fiducia presso un pubblico sempre più ampio».
em