Venerdì 4 Agosto 2006 - Libertà
Bobbio, un Centro studi per l'Archivum
Dovrà riunire i documenti dell'archivio comunale e quelli di privati
L'idea lanciata da Danilo Biancospino. Il sindaco Pasquali: «Sosterremo il progetto»
BOBBIO - La istituzione di un Centro studi che si affianchi agli Archivi storici bobiensi, che riuniscano anche i documenti dell'archivio storico comunale e quelli di privati, è uno dei principali argomenti trattati nel seminario organizzato a Bobbio dalla associazione Amici di Archivum bobiense.
Durante l'incontro, moderato dal professor Pierre Racine, non è si è mancato di fare riferimento al ritorno degli archivi storici ed al ruolo della prestigiosa rivista Archivum bobiense. A lanciare l'idea del centro studi è stato Danilo Biancospino, direttore della rivista. Roberto Pasquali, sindaco della città d'arte della Valtrebbia, si è impegnato a sostenere il progetto di sviluppo, «al fine di creare una sinergia tra tutti gli enti coinvolti e la istituzione di un tavolo di concertazione assieme alla Provincia ed alla Regione». Impegno confermato dall'assessore Mario Magnelli.
Durante il seminario è stato evidenziato il suo ruolo internazionale nel campo universitario, «numerose università, di tutto il mondo, ritengono che oggi non ci si possa più esimere, dal consultare Archivum bobiense, per studi nel campo della ricerca universitaria, nella storia delle scienze, la storia della letteratura e la tecnica della redazione dei manoscritti, per tutto ciò che è connesso al monastero e la sua preziosa biblioteca». Pasquali ha anche menzionato il sostegno economico-finanziaro della rivista con la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Ha poi confermato il suo appoggio alla pubblicazione e, se fosse necessario, «cercare strade alternative per il sostegno economico, pur di mantenere il livello di qualità e lo status di pubblicazione annuale».E' stato ricordato monsignor Michele Tosi, scomparso dieci anni fa, fondatore degli Archivi storici e della rivista Archivum. Tosi aveva riorganizzato una collezione che annovera oltre 1.800 pergamene, alcune del IX sec. «si tratta di una fonte notevole che custodisce l'archivio del capitolo della cattedrale di Bobbio e molte documentazioni notarili, del XIII-XV sec. Tosi, nel primo numero della rivista, aveva pubblicato e commentato il testo dei documenti più antichi».
Il presidente dell'Associazione amici di Archivum bobiense, Mario Pampanin, ha ricordato che dal primo numero del 1979, hanno collaborato oltre cento autori, dando alla rivista un respiro internazionale, differenziandosi da altre pubblicazioni periodiche, con caratteristiche più specifiche sul territorio. Fra gli altri interventi quello del professor Attilio Carboni che ha evidenziato l'apporto di alcune ricerche apparse nella rivista nel campo dei "segni" presenti nel territorio, quali i ponti, i mulini, il mosaico della basilica di San Colombano, la via degli Abati, l'architettura rurale, il Pagus moninas degli antichi Romani ed il tragitto di Annibale.
Paolo Carini
Paolo Carini