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Domenica 30 Luglio 2006 - Libertà

Due santi nel nome dell'istituzione

L'intitolazione al patrono Antonino e all'abate di Bobbio Colombano

«Una raccolta non di arte sacra, ma fatta di opere che affrontano tutti i grandi interrogativi esistenziali dell'uomo dei nostri giorni, con autori da De Chirico a Fontana»

L'intitolazione della fondazione ai santi Antonino martire e patrono e a Colombano, monaco irlandese fondatore dell'abbazia di Bobbio, non fa che rafforzare il carattere fortemente religioso di un lascito imponente di opere d'arte che unisce con un filo rosso tutta la comunità piacentina di città e provincia. Della Valtrebbia è la donatrice, Domenica Rosa Mazzolini, legata ai panorami dell'amata Brugnello di Cortebrugnatella, arroccata su uno sperone di roccia a picco sul fiume. Cittadina è la dimensione di una raccolta capace di valorizzare il ruolo di richiamo culturale di tutta la provincia, anche se a Piacenza troverà casa stabile.
La storia di questa prodigiosa collezione è stata raccontata a marzo, nel corso della presentazione ufficiale a Milano. Gran parte del lascito comprende opere nate proprio a Milano, crocevia artistico negli anni centrali del secolo scorso e potrà alimentare il futuro museo diocesano, non perché la raccolta abbia caratteristiche d'arte sacra, ma perché nasce come espressione delle grandi domande esistenziali dell'uomo del novecento e quindi incontra, inevitabilmente, una dimensione anche metafisica. Tra le tematiche che percorrono le correnti artistiche rappresentate, dalla Metafisica al Novecento, dal Chiarismo a Corrente, dall'Astrattismo al Realismo esistenziale, si colgono temi come «la poetica dell'attimo che fugge, dell'amore che sfuma» è stato detto, leggibili ad esempio nelle opere di Filippo De Pisis, al quale la donatrice, Domenica Rosa Mazzolini, era stata vicino nell'ultimo doloroso periodo della vita del pittore e letterato, ricoverato a Brugherio.
Determinante, per arrivare a buon fine di questo lascito e alla sua successiva sistemazione e valorizzazione è stato don Giuseppe Lusignani , giovane sacerdote, già amministratore parrocchiale di Marsaglia, laureatosi in beni culturali alla Pontificia Università Gregoriana.

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