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Mercoledì 26 Luglio 2006 - Libertà

Vernasca capitale degli artisti di strada

Dal 28 per 3 giorni, gruppi internazionali

VERNASCA - L'ultimo week end di luglio (venerdì 28, sabato 29 e domenica 30), le strade di Vernasca si travestiranno in un enorme teatro a cielo aperto, perché in cartellone ci sarà la seconda edizione di Bascherdeis, il Festival internazionale degli artisti di strada.
Una rassegna promossa e organizzata dalla società di valorizzazione dell'Appennino Socris, in collaborazione con la locale Pro Loco, che si è valsa del patrocinio della Provincia di Piacenza, della Comunità montana, del Comune di Vernasca e del prezioso contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Camera di Commercio.
La manifestazione si articolerà lungo le vie del paese e presso l'antica Pieve, che ospiterà il giorno dell'inaugurazione i Trigomigo in concerto nell'ambito dell'Appennino Folk Festival. Sempre alla Pieve, sabato 29 Massimo Pallastrelli leggerà degli Esemplari di poesia antica, di seguito Pinuccio Sidoli introdurrà e commenterà il terzo canto dell'Inferno dantesco: performance letterarie da non perdere.
Facendo una breve digressione, l'anno scorso sono stati 15mila gli spettatori di questo "teatro itinerante a cielo aperto", e sono arrivati sull'Appennino piacentino partendo dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Liguria e dalle vicine province emiliane. Le strutture turistiche ricettive hanno registrato un tutto esaurito, ma la seconda edizione promette ancora meglio. La musica e l'arte proverranno da tre continenti con gruppi da Australia, Spagna, Gran Bretagna, Francia, Cile e, ovviamente Italia, con al seguito un gruppo di madonnari bergamaschi.
L'atmosfera di sabato e domenica sarà animata, per esempio, dalla comicità tutta al femminile di un duo australiano, i Tutti i Frutti, equipaggiate con il Wasa (water-skiing aquatic simulating appartus), una banale "piscinetta", si produrranno in divertenti gags con gli sci d'acqua, rigorosamente in bikini. O magari domenica si ballerà con i Malasangre, un gruppo di flamenco femminile mentre si guarderà il franco-inglese Big Ben fare le sue acrobazie con il fuoco. Milo è italiano ed è l'unico esponente ad aver appreso l'arte circense alla Ecole national de Cirque di Montreal in Canada, una scuola in cui nasce il Cirque du Soleil. Insieme alla sua compagna Oliva, proporranno uno show del nouveau cirque, fatto di coreografie verticali con tessuti attaccati ad altezze vertiginose; grazia e forza fisica. Angoli caratteristici, piazze e terrazze naturali, balconi; tutto nel borgo dell'alta Valdarda potrà diventare un palcoscenico grazie ai 130 spettacoli previsti nella "tre giorni". Accanto alle performance dei Buskers (così sono chiamati gli artisti di strada), troveranno spazio altre iniziative collaterali; mercatini d'artigianato creativo, presentazioni editoriali, le performance letterarie dell'antica Pieve, una rassegna del mercato Equo esolidale.

Mattia Motta

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