Sabato 8 Luglio 2006 - Libertà
Il convegno "Insieme per fare sistema"
non è solo un'intenzione
"Insieme per fare sistema" è un convegno organizzato ieri dal laboratorio di ricerca Musp (macchine utensili e sistemi di produzione), che ha riunito i principali attori dell'industria manifatturiera italiana per parlare, e confrontare, il sistemi di ricerca piacentino con quello europeo. «Un convegno che può sembrare un pò affrettato, in anticipo sui tempi previsti - ha detto il direttore del laboratorio Michele Monno - perchè il laboratorio è nato da poco». In effetti ieri si sanciva anche l'inaugurazione ufficiale degli spazi ad esso dedicato a Piacenza Expo, che tuttavia sono a regime da tempo. Dal confronto con la ricerca avanzata europea, quella piacentina esce consapevole della sua forza e della sua particolarità; l'esser co-fondata e gestita da un sistema produttivo territoriale radicato. «Filiere specializzate possono far nascere poli competitivi - ha detto in apertura dei lavori il presidente del consorzio Musp Massimiliano Mandelli - altri hanno mano d'opera a basso costo, noi dobbiamo creare innovazioni che giustifichino un prezzo più alto a fronte di una maggior qualità».
Il concetto di "fare rete" è nel dna del Musp; il consiglio di consorzio è interamente composto da aziende, che condividono i rischi e focalizzano la ricerca. Il Musp invece di "commesse" riceve bandi di ricerca, trae le sue competenze dal distaccamento piacentino del politecnico, ed è nato anche grazie ai finanziamenti della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione tramite il Prriitt (progetto regionale di ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico). Il meeting è stato prima scandito dalle relazioni degli attori coinvolti direttamente o indirettamente nel progetto Musp, dopo l'apertura di Mandelli sono intervenuti Sergio Giglio, presidente di Confindustria Piacenza, Duccio Campagnoli, assessore regionale alle attività produttive e Michele Monno, ricercatore e direttore del laboratorio Musp; in seguito è stato intavolato un confronto sulle diverse realtà europee di ricerca che collaborano con le industrie manifatturiere, al quale ha partecipato l'amministratore delegato di Jobs Marco Livelli.
Consapevole delle attese, il direttore Michele Monno, precisa: «I tempi di risposta dipendono dalla richiesta delle aziende, ma siamo ancora un piccolo gruppo di ricerca che spera di ampliarsi». Monno anticipa l'ingresso nel progetto Musp, di Samputensili azienda bolognese di macchine di rettifica. «Sui 500 ricercatori impiegati dalla Regione nel Prriitt - ha detto Campagnoli - 314 sono nuovi giovani ricercatori; con loro dobbiamo essere in grado di aumentare ancor di più le esportazioni regionali di macchine utensili per i paesi in via di sviluppo, alla Cina lasciamo le scarpe e le magliette». Al termine una tavola rotonda, moderata da Andrea Gentili della Commissione europea, a mostrato sistemi di ricerca tedeschi (Matthias Putz, Fraunhofer) e spagnoli (Rikardo Bueno, Fatronik.
Mattia Motta