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Sabato 8 Luglio 2006 - Libertà

Importante intesa sottoscritta a margine dell'incontro del laboratorio piacentino Musp

Tecnologie da sviluppare in due
Accordo triennale: Regione e Politecnico a braccetto

A corollario del convegno sulla ricerca meccanica del laboratorio piacentino Musp, è stato siglato un cruciale accordo, di durata triennale, tra la Fondazione Politecnico di Milano e l'Aster, il consorzio emiliano che governa lo sviluppo tecnologico territoriale tramite la legge regionale 7/2002. Formalmente il coordinamento di iniziative di ricerca e trasferimento tecnologico, è stata sancito ieri dal presidente della Fondazione milanese Giampio Bracchi e quello di Aster Gabriele Falciasecca, ma da tempo la nostra città è un luogo d'incontro tra la ricerca scientifica lombarda (il Musp per la meccanica o il Leap per l'energia), e le eccellenze emiliano-romagnole. Numerose le lodi tessute all'assessore regionale alle attività produttive dell'Emilia Romagna, Duccio Campagnoli.

Vale a dire colui che fortemente ha voluto il connubio, intervenuto nella sala convegni del Musp insieme all'amministrazione locale, rappresentata dal sindaco di Piacenza Roberto Reggi, con Paolo Dosi assessore comunale alla formazione; il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi e all'assessore provinciale allo Sviluppo economico Alberto Borghi e il presidente della Camera di commercio Giuseppe Parenti. Campagnoli ha anticipato ieri un accordo, già definito ma che verrà ufficializzato a breve, tra le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, nella ricerca industriale avanzata.
«Ben vengano questi accordi, vanno nella giusta direzione, ma - ha detto Parenti - c'è una lacuna importante per quel che riguarda i giovani laureati in corsi scientifici, che sono poi i veri protagonisti dei laboratori di ricerca». Per Parenti il problema è anche culturale: «Alle famiglie dovrebbe arrivare il messaggio che un figlio ingegnere avrebbe il posto di lavoro assicurato, ma, ora come ora, le università italiane creano molti disoccupati.
Il Politecnico sta comunque rafforzando la presenza sul territorio piacentino, tramite una laurea magistrale in Trasporti e logistica. «Per Piacenza e per la Regione - ha detto Reggi - il Politecnico è un valore enorme, oggi vediamo un filo conduttore che avvia una logica di superamento dei confini amministrativi per la ricerca avanzata, sempre più improntata a sistemi territoriali».
Sulla stessa linea l'amministrazione provinciale. Boiardi, dopo aver riaffermato il ruolo della "primogenità" nella Fondazione delle città del nord-ovest, ha aggiunto «Storicamente il nostro territorio ha le competenze negli ambiti specifici, per essere in un ruolo di primo piano nella ricerca avanzata nei trasporti e nella meccanica».
«Le ricerche che prenderanno vita da questo accordo, avranno un sistema di riferimento sovrannazionale - ha ricordato il presidente di Aster - ma un altro obiettivo sarà quello di far ricadere i benefici sul piacentino».
«La Fondazione del Politecnico - ha spiegato Giampio Bracchi - investe ogni anno cento milioni di euro; per un quarto nella formazione universitaria, mentre il resto va direttamente nel sistema d'impresa». Gli studenti piacentini si stanno formando, intanto questo connubio è a tutto vantaggio della ricerca territoriale, che vuole esser un traino per la ricerca italiana in generale.

Mattia Motta

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