Venerdì 30 Giugno 2006 - Libertà
In commissione Trespidi attacca: da 30 a sole 24 recite.
Ma Calciati: le date aumentano
Stagione teatrale, è scontro sui numeri
(p.pin) La polemica "vera" sulla stagione teatrale del Municipale è arrivata a margine della commissione consiliare cultura, che ha visto ieri la presentazione dei programmi blindatissimi di prosa, lirica, concertistica e balletto 2006-2007.
Il capogruppo di Forza Italia, Massimo Trespidi, ha contestata il mancato rispetto della convenzione stipulata tra il Comune di Piacenza e la Fondazione Arturo Toscanini nel 2003. «Vi è un ridimensionamento del programma - dice Trespidi -. Dalle trenta recite originariamente previste si è passati, nel 2006, a 24». Affermazione seccamente smentita dall'assessore Calciati. «Rispetto agli accordi presi, il programma è più ricco - afferma -. La stagione concertistica vede 16 spettacoli anziché 14, come scritto nella convenzione con la Toscanini, e alle 5 opere liriche si aggiunge la rappresentazione di un'operetta in dicembre». Passando invece alla discussione scaturita dalla presentazione, per la prima volta congiunta, dei cartelloni di prosa (affidati a Teatro Gioco Vita di Diego Maj) e di lirica e concertistica (programma preparato dalla Toscanini, rappresentata dal presidente Maurizio Roi), il consigliere Antonio Levoni (gruppo misto) ha espresso «forte preoccupazione per l'aver destinato tutte le risorse per il settore cultura all'attività del Municipale, abbandonando a loro stesse tutte le attività che non sono teatro». Una situazione che sembra essere figlia dello sdoppiamento delle deleghe "teatro" e "cultura" assegnate agli assessori, come invece ha osservato Trespidi. Emilio Gorgni (gruppo misto) ha promosso con una sufficienza risicata il cartellone, lamentando l'assegna di nomi di grido e lo scarso coinvolgimento di una «risorsa del territorio come l'Orchestra filarmonica italiana (Ofi)». La maggioranza ha espresso commenti che positivi, per Pierangelo Romersi (Margherita) il programma è "stimolante", Stefania Pisaroni (Prc) ha sottolineato come, grazie alla convenzione con Teatro Gioco Vita, sia stato possibile valorizzare le compagnie teatrali locali. «Si inizia a pensare ad una gestione unitaria del teatro - ha detto Gianni D'Amo (Ds) -, che mira a far crescere la cultura del fare teatro. La politica dei grandi nomi non ha pagato in passato, e posso solo elogiare l'equilibrio raggiunto tra l'innovazione e la tradizione, per quanto riguarda la prosa, e l'aver superato il monotematismo verdiano per la concertistica». «I finanziamenti per il settore cultura non sono stati modificati - ha risposto l'assessore Calciati -. Per quanto riguarda le deleghe assessorili, questa osservazione coincide con il mio convincimento che si debba realizzare una un'unica fondazione cultura».