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Mercoledì 28 Giugno 2006 - Libertà

I 29 protagonisti della 15esima edizione hanno percorso la bellezza di 3.140 chilometri

Al Polo Nord nel nome della pace
E' tornata a casa la "staffetta" piacentina guidata da Pino Spiaggi

Hanno corso sotto il sole di mezzanotte, non distanti dal Circolo polare artico, a Fairbanks, in Alaska, dove hanno trovato Maria, di origini italiane, che li ha accolti in casa sua per farli assistere alla partita dei mondiali di calcio Italia-Stati Uniti, e, sempre lì, hanno conosciuto i marines della base militare che ogni giorno imbarca soldati per la guerra in Iraq.
È capitato di trovarsi un orso grizzly comodamente adagiato sul retro del caravan, più a sud, nello Yukon, dove, correndo lungo l'antica via dei cercatori d'oro, la Klondike Highway, hanno spiato gli ingressi delle vecchie miniere. I 29 protagonisti della 15esima "Staffetta internazionale della pace", dell'amicizia e della solidarietà, partita da Piacenza lo scorso 5 giugno, sono tornati a casa. Hanno percorso la bellezza di 3.140 chilometri, distribuiti in tredici tappe da circa 300 chilometri quotidiani fra l'Alaska, il più esteso paese degli Stati Uniti, e lo Yukon, nel nord del Canada, organizzati in cinque equipaggi (tre di podisti e due di ciclisti, più uno di supporto, dove viaggiava il fotografo di Libertà Prospero Cravedi), guidati dallo storico "patròn" Pino Spiaggi. Il traguardo ideale dell'avventura, partita e conclusa ad Anchorage, la più popolata città dell'Alaska, e dipanatasi dentro la cornice di straordinari scenari di natura incontaminata, è stato lo stesso che da sempre muove cuore e piedi a Spiaggi e compagni: portare Piacenza in tutto il mondo, promuovendo rapporti di amicizia tra i popoli.
«Il 5 giugno, partiti da Linate - racconta Spiaggi, appena rientrato a Piacenza con i compagni - siamo atterrati a Vancouver, in Canada, dove abbiamo incontrato la comunità italiana presso il centro culturale del nostro Paese, con la responsabile Maria Bisognin, il console generale d'Italia a Vancouver Umberto Vanni Darchirafi, e Rino Vultaggio, editore dell'Eco d'Italia. «È stato un incontro commovente - prosegue Spiaggi - al quale abbiamo portato in omaggio il concerto di Gianfranco Trinciavelli, ex Marcellos Ferial, i volumi su Piacenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano, e le targhe offerte dal Comune».
Dal Canada i piacentini si sono trasferiti in aereo ad Anchorage, in Alaska, dove l'8 giugno è scattato lo "start" della staffetta, che ha condotto i nostri concittadini fin nello Yukon, per tornare quindi al punto di partenza.
«Il clima - continua il resoconto del viaggio Spiaggi - è stato sempre favorevole, con una media di 20-22 gradi, anche se spesso abbiamo visto cime innevate e ghiacciai, e la luce naturale è stata una costante che ci ha accompagnati sempre, con giornate scandite da 21 ore di sole». Il 19 giugno, rientrati in Alaska, hanno saputo che di lì a poche ore si sarebbe organizzata la 25esima edizione della "Corsa del sole di mezzanotte". E tutti i 29 piacentini vi hanno preso parte, con grande attenzione loro dedicata dalla stampa locale. «È stata un'esperienza incredibile - dichiara Pino - era notte ma la luce era quella di pieno giorno, c'erano migliaia di persone lungo il percorso e fuori dalle abitazioni che banchettavano, bambini che ci venivano incontro per giocare, qualcosa di unico per tutti noi».
Da Anchorage a Seattle in pullman, quindi l'aereo per il rientro a Piacenza. E non finisce qui. «Perchè per il 2007 - annuncia a sorpresa Spiaggi - abbiamo già un programma, che potrebbe essere definitivo».
Ovvero, un tour nei cinque Paesi confinanti con l'Italia: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia.

Simona Segalini

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