Domenica 2 Luglio 2006 - Libertà
Un anfiteatro romano per la "Cherubini"
Trasferta a Pola, in Istria, per l'orchestra giovanile diretta da Riccardo Muti
POLA - L'atto fondativo dell'Euroregione Adriatica, che ha visto ufficialmente la luce con la cerimonia della firma dei protocolli venerdì 30 giugno a Pola, non poteva avere sigillo migliore del concerto che l' Orchestra Giovanile "Luigi Cherubini" diretta da Riccardo Muti, ha tenuto nello splendido anfiteatro romano della città istriana (meglio dell'Arena di Verona e del Colosseo; l'unico a tre ordini, il solo che abbia conservato integro il mantello decorativo esterno).
Un sigillo profondamente significativo, affidato al linguaggio universale ed affratellante della musica, che è stato indelebilmente impresso dalle note di due dei maggiori esponenti della storia musicale europea: Antonìn Dvoràk e Dmitrji Shostakovich, di cui sono state rispettivamente eseguite la Sinfonia n. 5 in fa maggiore op. 76 e la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47.
Un evento solenne voluto dal presidente della regione istriana Ivan Jakovich, che ha personalmente invitato il maestro Riccardo Muti e la sua "Cherubini", tra le poche realtà artistiche «ritenute degne di celebrare un avvenimento così importante».
E il momento irripetibile che si stava vivendo e consegnando alla storia è stato vibrantemente sintetizzato e trasmesso ai cuori delle quattromila persone che gremivano l'antico anfiteatro (che i polani chiamano confidenzialmente "Rena", dalla sabbia che un tempo ne copriva il pavimento) dal severo ascetismo e dalla lucida passione con cui Riccardo Muti ha interpretato la musica di Dvoràk e Shostakovich, seguito con palpitante tensione e perfetta sintonia dai giovani della "Cherubini".
Il maestro Muti, i musicisti della "Cherubini", lo staff dell'orchestra, la stampa, gli ospiti al seguito della trasferta , avevano raggiunto Pola venerdì mattina imbarcandosi sul catamarano "Thomas Edison" in partenza dal nuovo terminal di Porto Corsini, dove hanno fatto rientro nel primo pomeriggio di ieri.
La delegazione ufficiale che ha accompagnato l'orchestra nella tournée istriana era composta dal prefetto di Ravenna Umberto Calandrella, dal presidente della Provincia di Ravenna Francesco Giangrandi, dall'assessore comunale Gianluca Dradi, dal sindaco di Piacenza (ove ha sede la "Cherubini") Roberto Reggi, mentre per la Fondazione Orchestra Cherubini era rappresentata dal presidente Mario Salvagiani e dalla vice presidente Giovanna Calciati , che è anche assessora ai Teatri di Piacenza.
Al concerto hanno assistito Stijepan Mesic, presidente della Repubblica di Croazia, i rappresentanti di Bosnia e Montenegro e delle regioni italiane che si affacciano sull'Adriatico, mentre il governo italiano era rappresentato dal Sottosegretario agli Affari Esteri Famiano Crucianelli. Il senatore Alfredo Mantica presidente della Commissione Cultura al Senato.
L'organizzazione del concerto è stata resa possibile grazie all'impegno del Console Generale d'Italia a Fiume Fulvio Rustico.