Martedì 4 Luglio 2006 - Libertà
Bobbio, un modello di turismo
In un convegno in Valtrebbia una nuova proposta di promozione
Un piano di marketing territoriale che muova dal valore della conoscenza intesa come stimolo alla curiosità. Strumenti della moderna comunicazione al servizio della tradizionale vocazione turistica dei nostri territori. Un innovativo volano di promozione al turismo, che si fonda sulla sinergia tra regioni legate dalla storia comune. Percorsi del medioevo possono oggi essere riproposti e promossi mediante una pianificata e concreta azione commerciale. Questi gli argomenti di discussione del convegno svoltosi a Bobbio dal titolo "Un modello Bobbio di promozione turistica" promosso dall'Amministrazione comunale in collaborazione con: il Politecnico di Milano sede di Piacenza, Spazio Service, Meeting-Mostre di Rimini, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cooltour (società che gestisce il museo della Città) e l'Università del tempo libero.
Il sindaco Roberto Pasquali, dopo i saluti di rito a tutti i partecipanti, ha sottolineato il «dovere di investire nel turismo per valorizzare il territorio e favorire la permanenza degli abitanti sul territorio». Renzo Marchesi (presidente del Centro per lo sviluppo del polo di Piacenza del Politecnico di Milano) ha posto invece l'attenzione del pubblico su "La conoscenza come motore dello sviluppo". «La mostra Tesori d'arte lungo gli itinerari medioevali, che resterà aperta fino al 20 agosto - ha osservato Marchesi - ha raccolto itinerari storici ricostruiti attraverso un lavoro enorme di riscoperta di vecchi diari di pellegrini e documenti. Una storia millenaria di devozione, di fatiche, di cammini che oggi forse si vanno riscoprendo e può rappresentare un evento concreto, che sarà in grado di produrre ricadute dirette ed indirette sul nostro territorio».
Lo stesso concetto è stato espresso pure da Andrea Zucchi (presidente di Spazio Service marketing del no profit): «Questa iniziativa è nata a Bobbio perché ci sono le condizioni storiche e da qui ripartirà per realizzare un percorso di marketing territoriale. Antichi percorsi che promuovano nuove strade. Se siete qui oggi è perché sentite la necessità di favorire turismo culturale e questo si favorisce in relazione a: arte, storia, eventi religiosi, ecologia, sviluppo sostenibile, sport, enogastronomia, conservazione e recupero delle tradizioni. Oggi proponiamo un modello in rete che abbiamo denominato IterReti partendo appunto dagli itinerari antichi (iter, specularmente reti). Nasce così una rete tridirezionale, un sistema di promozione continua, compatibile con qualsiasi azione in atto, modulare, progressivo nel generare vantaggi e solidale».
A Carmelo Simone (di International Exhibition Service), Nicola Viggiani e Alessandro Giovanardi (Meeting Mostre Rimini) il compito di presentare il progetto secondo le nuove tecnologie per arrivare ad un pubblico di massa sempre più internazionale. Comuni, Province e Regioni hanno la concreta possibilità di avviare tra loro una collaborazione in grado di moltiplicare l'effetto di tutte le precedenti singole azioni di valorizzazione.
In conclusione del convegno molte proposte sono state avanzate direttamente dal pubblico. Sindaci e amministratori si sono confrontati sulle loro necessità e priorità, dall'Oltrepò alla Valtellina, da Brunico all'entroterra ligure, molte esperienze sono state condivise.
di PATRIZIA MARCHI