Martedì 27 Giugno 2006 - Libertà
In tre dalla Cattolica all'Authority
Dopo Giorgio Calabrese anche i ricercatori Capri e Cocconcelli
L'unica facoltà italiana a poter vantare due ricercatori impegnati dall'Efsa è quella di Agraria della Cattolica di Piacenza (che ha anche un proprio insegnante, Giorgio Calabrese, nel Cda). L'Authorithy alimentare europea, dal 2002 insediata a Parma, ha riconfermato il microbiologo Pier Sandro Cocconcelli tra le fila del Feedap (gruppo di esperti internazionali impegnati nella sicurezza dei mangimi animali), ed ha acquisito Ettore Capri tra i ricercatori del Ppr, branchia istituita del Efsa che si occupa dei rischi per gli organismi viventi derivanti dall'uso dei pesticidi in agricoltura; i loro incarichi avranno una durata triennale e sono effettivi dal primo giugno 2006.
Soddisfazione generale per l'ateneo di San Lazzaro, che per bocca del suo direttore Libero Ranelli evidenzia l'integrazione di queste nomine con il nuovo master agroalimentare in partenza a settembre «grazie al contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano speriamo - ha continuato Ranelli - di poter prestare a Parma altri eccellenti ricercatori tra i 24 che prenderanno parte al master». I vari esperti dell'Authorithy, selezionati pubblicamente da Capri, saranno impegnati a rispondere in tempi prestabiliti alle eventuali emergenze sanitarie alimentari, tramite ricerche visionabili da chiunque, inoltre dovranno disporre di spiccate qualità manageriali applicate alla ricerca scientifica. «Per me è un grandissimo successo dal punto di vista professionale - ha detto Capri, lasciando trasparire un pò di emozione - sono riuscito a passare dalle ricerche di laboratorio ad una parte più applicativa al servizio dei amministratori europei. Il nostro sarà un lavoro finalizzato a tutelare il consumatore italiano ed europeo». Infatti il lavoro dei gruppi di ricerca dell'Authorithy alimentare, servirà prima di tutto per indirizzare i parametri legislativi comunitari, decretati attraverso il Parlamento Europeo «Negli anni di attività dell'Efsa, numerosi prodotti sono stati giudicati non idonei al mercato europeo, e quindi ritirati - ha spiegato Cocconcelli, "veterano" dell'Authorithy nonostante la sua giovane età - i dettami alimentari della comunità europea sono molto rigidi in confronto alle altre realtà mondiali; abbiamo i prodotti alimentari più sicuri e testati al mondo».
Ma come si spiegano le emergenze alimentari come la "mucca pazza", se i controlli sono così serrati? «In vent'anni, nel mondo, sono decedute venti persone a causa della "mucca pazza" - ha spiegato Cocconcelli - la causa va ricercata in qualche mela marcia del tessuto produttivo, in più la televisione ne ha fatto un fenomeno mediatico; è forse più rischioso andare in macchina da casa all'ufficio».
Cambiamenti dirigenziali in vista per l'Efsa, che accoglierà dal primo luglio il nuovo direttore esecutivo Catherine Geslain-Lanèelle, che rimarrà in carica cinque anni "Da venti giorni abbiamo rinnovato i gruppi scientifici - ha detto al telefono Lucia De Luca, responsabile comunicazione dell'Efsa - ed ora abbiamo i nuovi organigrammi completi. Abbiamo rapporti con il mondo accademico giapponese e statunitense, ma con Piacenza e con la Cattolica, c'è stato da subito un filo diretto; inoltre Pier Sandro Cocconcelli è tra i promotori di un gruppo che sta lavorando sulla comunicazione dei risultati dell'Authority alle aziende".
Un gruppo di prossima costituzione che avrà il suo centro alla Cattolica di Piacenza, la quale si conferma un partner scientifico privilegiato dell'Authorithy alimentare europea.
Mattia Motta