Venerdì 23 Giugno 2006 - Libertà
Si sta concludendo a Calendasco il soggiorno organizzato dall'associazione Help for children
Un intero paese si mobilita per i bimbi bielorussi
Un mese di gite, incontri, lezioni di nuoto e giochi. Anche una processione con le fiaccole
CALENDASCO - Si sta ormai concludendo il soggiorno dei dieci bambini bielorussi che hanno alloggiato a Calendasco dall'inizio di maggio. Organizzata dall'associazione "Help for children", la permanenza nel paese ha avuto l'obiettivo di allontanare questi piccoli dai territori colpiti dalla tragedia di Chernobyl, al fine di sviluppare effetti benefici sulla loro salute.
L'arrivo dei bimbi ha mobilitato l'intero paese, così come un aiuto determinante è giunto dal contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Nel mese di maggio, i piccoli hanno continuato ad assistere alle lezioni scolastiche, sotto la guida della loro accompagnatrice, occupando un'aula messa a disposizione dal comune. Nel pomeriggio, invece, spazio al divertimento, con varie attività in cui sono stati impegnati.
Anche nei fine settimana, inoltre, hanno preso parte a iniziative molto differenziate. Diverse sono state le feste paesane a cui sono stati invitati, non solo a Calendasco ma anche nei centri limitrofi. Il gruppo Cai di Piacenza li ha accompagnati a un'escursione su una parete di roccia nel bresciano, hanno partecipato alla marcia dei sette castelli di Gazzola, alla festa della solidarietà sul Facsal e all'infiorata di Chiaravalle, tanto per fare alcuni esempi. Non sono mancate nemmeno una gita al mare, offerta dalla Proloco, e alcune visite a scuole del Piacentino. Nella Casa dei castori di Calendasco, l'asilo dove i bambini hanno pernottato, è stata offerta loro anche la possibilità di seguire un corso di nuoto nella piscina coperta. Con l'arrivo dell'estate, invece, tante sono state le mattinate trascorse a giocare presso la piscina comunale.
Determinante, per garantire ospitalità ai dieci bielorussi, è stata anche la disponibilità del parroco di Calendasco, don Silvio Cavalli, a consentire l'uso dell'oratorio per la colazione e la cena. I piccoli, inoltre, hanno preso parte a due cerimonie religiose. La prima, svoltasi il giorno di santa Rita, li ha visti protagonisti di una processione al centro del paese, che hanno illuminato portando fiaccole colorate. Nella seconda, invece, è intervenuto un sacerdote in grado di parlare il russo. Nei giorni scorsi, è stata organizzata una cena di solidarietà, con Giuliano Carrà impegnato ai fornelli. Alla serata hanno partecipato un centinaio di persone: i fondi raccolti saranno devoluti per il paese nigeriano con cui Calendasco è gemellato.
«Desidero rivolgere un ringraziamento a tutti quei cittadini di Calendasco e dei paesi limitrofi che hanno collaborato per realizzare il soggiorno dei bambini bielorussi», ha detto Giovanna Pozzoli, di Help for children.
Filippo Zangrandi