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Giovedì 29 Giugno 2006 - Libertà

In Provincia presentata l'edizione 2006 di "Farecinema" che il regista propone da 10 anni. «Vetrina che cresce»

Bellocchio: ecco il mio cine-festival
Dal 16 luglio Bobbio crocevia di registi e di studenti di cinema

PIACENZA - Compie 10 anni il laboratorio Farecinema che il cineasta piacentino Marco Bellocchio ha ideato e voluto realizzare nella sua Bobbio dal 1997. Alle "lezioni", attraverso le quali gli allievi ripercorrono tutte le fasi di una produzione cinematografica, si sono da subito affiancate proiezioni di film - alla presenza di registi, sceneggiatori e interpreti - che dal 2005 hanno dato vita al festival Incontro con gli autori (a fianco i protagonisti di quest'anno). Laboratorio e festival che anche quest'anno trasformeranno la città di San Colombano, dal 16 al 30 luglio, in un set e in un luogo speciale dove discutere quotidianamente di cinema e ascoltare i punti di vista di alcuni dei suoi più interessanti protagonisti.
In concomitanza con il Festival, inoltre, sarà in edicola, in abbinamento con il quotidiano Libertà, il dvd Addio del passato, mediometraggio girato da Bellocchio a Piacenza e dintorni, inseguendo la passione per la musica lirica di un'intera città. Ieri mattina si è tenuta la presentazione delle iniziative in Consigliop provinciale, la cui architettura elegantemente decorativa ha suggerito al regista un accostamento con le atmosfere di Marienbad e sul rapporto tra spazio e soggetto. Anche il suo laboratorio andrà ad esplorare suggestioni legate in particolare ai rapporti familiari, in un'ideale conclusione del discorso affrontato in Sorelle. «Il laboratorio non riguarda solo la tecnica, ma è piuttosto - ha detto Bellocchio - un lavoro sull'arte cinematografica, sul fare immagine. La cosa più preziosa è cercare di individuare il modo, lo stile, l'attualità, l'originalità delle immagini». Se il laboratorio potrà essere frequentato solo dagli iscritti («su 80 domande, ne sono stati selezionati 20», ha reso noto l'assessore alla cultura del Comune di Bobbio, Bruno Ferrari), il festival è invece aperto al pubblico. «Il festival si è ingrandito - ha constatato Bellocchio - Se in prospettiva ci sarà un coinvolgimento non solo mio, potrà crescere ulteriormente e diventare ancora più importante, assumendo una forma più strutturata. Ma questo - ha aggiunto - è legato a fortune e interventi che studieremo per la prossima edizione, insieme alla Fondazione e agli amici che finora ci hanno sostenuto». Diverso l'approccio del laboratorio: «Sono estremamente soddisfatto per le condizioni di assoluta libertà in cui si è svolto. Non c'è nulla di istituzionale». Nello staff tecnico ci saranno anche i piacentini Marco Sgorbati (direttore della fotografia) e Stefano Sampaolo (assistente operatore di ripresa), che seguono Farecinema dagli esordi. Quest'anno un appuntamento verrà riservato ai lavori degli ex allievi, tra cui Francesco Barbieri e Andrea Canepari con il loro Noi siam nati chissà quando chissà dove. Il festival si chiuderà con un omaggio a Bellocchio e al suo ultimo film Il regista di matrimoni.
Dei nuovi progetti per ora il maestro preferisce non parlare: «Non sono ancora al punto giusto per farlo». E chissà quando si potrà vedere il film-ritratto che il figlio Piergiorgio vorrebbe dedicare a suo padre e per il quale ha a disposizione materiale inedito: «Lo aveva iniziato, poi si è interrotto. La cosa è piuttosto complicata, sia per la mia lunga carriera sia per il rapporto padre-figlio». Il festival bobbiese - ha spiegato l'assessore Ferrari - si avvale del contributo della Regione, della Provincia e del Comune di Bobbio, mentre la Fondazione di Piacenza e Vigevano, rappresentata ieri dal consigliere d'amministrazione Donatella Ronconi, presidente anche dell'editoriale Libertà, si è impegnata sul versante della formazione. «Il laboratorio - ha sottolineato Ronconi - è un'iniziativa di grande livello, resa possibile dall'eccezionale disponibilità di Bellocchio e capace di dare visibilità alla nostra provincia». A conclusione del festival, verrà assegnato il premio "Gobbo d'oro", alla seconda edizione. Anche l'assessore provinciale alla cultura e al turismo Mario Magnelli ha evidenziato la doppia valenza della manifestazione: «É un'ottima operazione culturale e di promozione del territorio piacentino. La Regione ne ha riconosciuto ufficialmente i meriti, inserendo il Festival nella programmazione della legge 13».

Anna Anselmi

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