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Venerdì 31 Marzo 2006 - L'Informatore Vigevanese

Assomac esce dalla convenzione, gli altri chiedono impegni locali

La spaccatura è emersa nel corso della riunione svoltasi lunedì pomeriggio nella sede di via Pisani

VIGEVANO - E dopo tante chiacchiere, accuse, progetti e illazioni ecco i primi fatti concreti. L’incontro fra i responsabili del laboratorio Itia-Cnr e i rappresentanti territoriali ha ufficializzato una spaccatura definitiva tra Assomac -l’associazione dei produttori di tecnologia calzaturiera, e l’Istituto di via Pisani.

«Abbiamo comunicato formali dimissioni per mezzo di una lettera» ci ha detto il direttore di Assomac, Amilcare Baccini che, conseguentemente, ha disertato la riunione. Riunione che è stata l’occasione di un confronto sulle prospettive del laboratorio a Vigevano, sulle strategie di Itia-Cnr e soprattutto sulle ricadute dell’attività di ricerca sul territorio.

L’incontro, al quale hanno partecipato il sindaco Cotta Ramusino, Pietro Torielli per la Fondazione di Piacenza e Vigevano; Maria Vittoria Brustia in rappresentanza della Camera di Commercio; esponenti dell’Unione Industriali guidati dal vicepresidente di zona, Alberto Cazzani, e rappresentanti di Itia-Cnr, si è concluso con un secco comunicato delle organizzazioni territoriali: «Le parti presenti al tavolo -affermano- preso atto dell’attività generalmente svolta dall’Istituto e delle ricadute a livello internazionale e nazionale, non hanno potuto non evidenziare come peraltro le ricadute sul territorio, in termini di approccio e collaborazione con le aziende vigevanesi, siano state pressoché impercettibili; fatto questo non accettabile in relazione all’impegno che il territorio ha dimostrato al fine di far radicare in loco l’Istituto e le sue attività.

In ragione di quanto sopra, al fine di ovviare ad una situazione che purtroppo deve registrare, ormai da tempo, il progressivo sfilacciamento e divaricamento delle politiche di interazione fra le forze produttive e le attività di ricerca, le parti hanno richiesto ad Itia di fornire un piano dettagliato di un “menù” progettuale che possa essere facilmente divulgato e concretamente recepito dalle aziende locali».
Per i vigevanesi, insomma, l’Istituto deve impegnarsi maggiormente per offrire una adeguata copertura locale in termini di innovazione, non solo relativa al calzaturiero, ma anche a beneficio di altri comparti.
Per il professor Francesco Jovane, direttore strategico di Itia-Cnr , il rilancio a livello locale passa per una miglior conoscenza dell’attività del centro, anche attraverso una serie di incontri con aziende che vogliano collaborare con l’Istituto. In tal modo si potrebbe ottenere una reale integrazione tra il territorio e il suo comparto manifatturiero.

Di Martina

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