Lunedì 19 Giugno 2006 - Libertà
Vecchie "signore" sulle tracce della Ferrari
Alla Castellarquato-Vernasca è stato rievocato il mitico circuito di Piacenza del '47
VERNASCA - Cento motori d'epoca ieri alla Castellarquato-Vernasca che ha tagliato il traguardo della 30esima edizione. La gara organizzata dal Club piacentino auto-moto d'epoca ha preso il via dal Pubblico passeggio di Piacenza, a ricordo del circuito di Piacenza che nel '47 vide il debutto assoluto della Ferrari, in un percorso nella storia dell'automobilismo davvero unico (e che farà il paio con la prestigiosa rievocazione Silver Flag, dal 30 giugno al 2 luglio). Apripista il sindaco di Castellarquato Alberto Fermi con Marco Zazzali a bordo di una Giulietta Spider rossa. Tra gli equipaggi, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giacomo Marazzi e Davide Burzoni; e la coppia Achille Gerla (presidente del Club piacnetino) e il presidente Aci Piacenza Pierluigi Borella; hanno affrontato la gara addirittura senza navigatore il dottor Franco Federici, direttore sanitario ospedale di Fiorenzuola, e l'ingegner Lorenzo Boscarelli, presidente associazione italiana storia dell'automobile. Ai nastri di partenza (scandita da Raffaele Rizzi armato di bandiera, e spiegata da Gaetano Derosa speaker al microfono) erano presenti l'assessore allo sport di Piacenza Francesco Cacciatore, il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, che i piloti hanno ritrovato anche lungo il percorso, a salutare il serpentone di auto, insieme a tanti abitanti delle nostre colline. Proprio le meravigliose colline piacentine di Valnure e Valdarda hanno fatto da cornice a questa gara di regolarità dove per molti l'importante è partecipare, per alcuni fondamentale vincere. Si vince sulla "regolarità", cercando di rispettare al centesimo di secondo i tempi prefissati su percorsi definiti. Chi ha meno penalità alla fine vince. Ma a vincere alla Castellarquato Vernasca sono soprattutto la passione per i motori, la voglia di correre (rispettando i limiti di velocità) sulle strade in salita, e quella di immergersi in luoghi incantevoli. Il percorso predisposto quest'anno dai soci volontari del Club piacentino (su tutti Claudio Casali), ha convinto tutti per la varietà del tragitto, in strade solitamente poco battute (tanto che una quindicina di equipaggi si sono persi ad alcuni incroci difficili). Dopo il circuito di Piacenza, l'attraversamento di San Giorgio, poi su a Travazzano, Vigolo Marchese, Castellarquato, la prima salita Castellarquato Vernasca, poi la discesa al Colle San Giuseppe passando per Vigoleno. Nel pomeriggio una seconda salita da Castellarquato a Vernasca. All'Antica Pieve le premiazioni, con il sindaco di Vernasca Gianluigi Molinari e l'ex pilota Felice Omati.
Donata Meneghelli