Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Giovedì 15 Giugno 2006 - Libertà

La band piacentina suggella con successo la rassegna proposta dal Gruppo ciampi in San Cristoforo

E con i Land O'Smiles chiude il Bibiena Festival, belle sonorità dell'"Isola verde"

PIACENZA - Si è conclusa con successo tra i colori e gli umori dell'Irlanda, resi vividi dalla passione dei piacentini Land O'Smiles, la prima edizione del Bibiena Art Festival, organizzata dal Gruppo Ciampi, in collaborazione con la Circoscrizione 1 del Comune, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, la Camera di Commercio e la Regione. Un cartellone che si è mosso da Vivaldi alla musica ebraica, da Mozart alle ballate irlandesi.

Filo conduttore, individuato da Nicola Callegari, presidente del Ciampi, il barocco, inteso come «età ricca, variegata; tratto eccentrico, stile capriccioso», con riferimento allo straordinario "teatro" della rassegna, il bibienesco oratorio di San Cristoforo. Un raffinato scrigno di arte e di storia, che non è stato sufficiente ad accogliere il numeroso pubblico che ha occupato anche il sagrato per ascoltare le "Notizie dall'Irlanda" portate da: Enrico Barbieri (tin whistle, low whistle e flauto), Francesca Guerra (voce, chitarra), Antonio Amodeo (chitarra), Domenica Cifariello (arpa), Enrico Fagone (contrabbasso) e Gian Andrea Guerra (violino), cui si è aggiunto, ospite speciale, il percussionista Ermanno Facchi.
La musica dei Land O'Smiles è una musica anche da ballare. In quello che era il lungo presbiterio dell'Oratorio, non ha mancato di esibirsi in balli popolari il gruppo Danzinfesta, a trasmettere un altro elemento fondamentale del folclore irlandese. Cosa guidi i sei membri dei Land O'Smiles nella loro ricerca di suoni e parole, lo spiega lo stesso Enrico Barbieri nelle note di programma intitolate, citando lo scrittore William Trevor, Notizie dall'Irlanda. Parla del fascino di «un controverso intreccio di poesia e di musica, di sole e di pioggia, di gioia sfrenata e d'imprendibile malinconia, di sfrontata rozzezza e sorprendente sofisticazione».
Propone poi una similitudine: «Come sulla stessa sponda del Liffey (il fiume che attraversa Dublino) convivono locali all'ultima moda e vecchi pub dai vetri appannati, nei Land O'Smiles convivono musicisti colti e musicisti tradizionali».
Incontratisi per caso, i 6 hanno scoperto il comune amore per l'"isola di smeraldo", arricchito da frequenti viaggi a Dublino e dintorni, alla ricerca dell'anima di questa musica.
In San Cristoforo hanno intessuto set di jigs e reels, intonato malinconiche melodie su amori lontani, distacchi difficili. Tra i brani, anche il celebre Women of Ireland, reso famoso dalla colonna sonora di Barry Lyndon. Poi The green groves of Erin, The new policeman, Johnny's gone for a soldier e molti altri, in un lungo programma interessato a rispettare i suoni di Irlanda.
In un gruppo piacentino, ma che sembra nato e cresciuto tra i verdi pascoli tanto naturalmente porta tutto a casa.

Riccardo Anselmi

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio