Mercoledì 14 Giugno 2006 - Libertà
I consigli - Come favorire l'inserimento
dei giovani nel mondo del lavoro
Qualche giorno fa al Centro studi della Cassa di Risparmio i Maestri del Lavoro hanno incontrato gli studenti delle quinte dell'IsiiMarconi. E' stata l'occasione per riflettere su una esperienza molto positiva che ha visto lavorare insieme i Maestri del Lavoro e gli studenti. I ragazzi delle quinte sono stati accompagnati, durante l'anno scolastico, in alcune realtà produttive piacentine, poi hanno raccontato l'esperienza in un tema. In 16 sono stati premiati. Ecco il messaggio del console Tagliaferri ai ragazzi.
«Abbiamo pensato al nostro passato di lavoratori e ci siamo posti il problema dell'oggi, del presente, cercando però di guardare a un futuro migliore per voi giovani»
«Nell'industria non solo a Piacenza, non esistono scorciatoie o raccomandazioni che tagliano i percorsi di carriera, che sono sempre bagnati di sudore, impegno e pesanti assunzioni di responsabilità»
Un caldissimo benvenuto agli studenti tutti, ed in particolare agli studenti che andremo a premiare, che rappresentano la ragione del nostro incontro.
Abbiamo già avuto diverse esperienze in passato presso i vari Istituti piacentini, ma è la prima volta che consegniamo borse di studio. Tutto questo grazie agli Enti ed alle aziende che hanno creduto in questo nostro progetto e lo hanno finanziato. Noi, Maestri del lavoro abbiamo messo tanto impegno e la nostra esperienza di quaranta anni di lavoro fatto con tanta generosità e passione.
Mi sembra doveroso esternare un grazie sentito, dettato dal cuore, a nome mio e di tutti i Maestri del Lavoro piacentini, alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, a Confindustria Piacenza, alle aziende ed alle Istituzioni che ci hanno dato fiducia., lo abbiamo evidenziato nella locandina ma volevo rimarcarlo ancora a voi studenti se pensate che questi nostri incontri vi abbiano arricchiti o hanno in parte chiarito come affrontare il passaggio al lavoro quando uscirete dalla scuola ed entrerete con il vostro diploma nelle aziende.
Molti di Voi continueranno negli studi. Vorrei un applauso corale per i finanziatori del nostro progetto per invogliarli a ripetersi anche nei prossimi anni. Di turno saranno i vostri colleghi di quarta, augurando a loro sin d'ora una facile promozione.
Non è stato facile per noi Maestri del Lavoro, volontari, entrare nella scuola per andare a proporre argomenti che investono impegno e responsabilità a giovani bombardati dalla televisione da immagini di vita comoda e di facile successo come ad esempio "l'isola dei famosi" o qualche altro programma televisivo similare, piuttosto che ascoltare e prestare l'attenzione a persone come noi, e ce no sono anche altri, che vi elencano oggi i sacrifici necessari per assicurarvi un migliore domani lavorativo.
Se dovessimo misurare, poi secondo i criteri "auditel", il nostro share di ascolto rispetto ad altre fonti che vi ho citato, sarebbe sicuramente paragonabile allo zero assoluto. Il risultato potrebbe essere molto diverso se tutti, scuola, genitori, media ed anche noi Maestri del Lavoro forzare, ogni tanto questo confronto con la dura realtà quotidiana, non l'immagine artefatta dei pochi che giocano contro la promozione della cultura al lavoro.
Questo per noi pensiamo sia stato un buon risultato. Abbiamo dedicato tempo, entusiasmo. Abbiamo messo a disposizione la nostra professionalità. Questi risultati ottenuti riguardano l'adempimento di uno dei dettami del nostro statuto: favorire l'inserimento delle giovani leve nel mondo del lavoro aiutandoli nella loro formazione e nelle scelte professionali. Questo è uno dei tanti motivi per aver ricevuto la "Stella".
Prima di iniziare questo nostro compito abbiamo discusso tra di noi il modo migliore di operare, per vincere quella diffidenza tra la nostra generazione e quella giovanile di voi studenti e ci siamo posti su un aperto confronto. Abbiamo pensato al nostro passato di lavoratori e ci siamo posti il problema dell'oggi, del presente, cercando però di guardare assieme le prospettive di un futuro migliore per questi giovani.
Per noi del passato, che abbiamo una determinata cultura del lavoro e ne siamo testimoni, forse anche un po' gelosi custodi, con questi giovani abbiamo cercato di entrare nel presente, per capire il scenario occupazionale di oggi, le prospettive di studio o di lavoro, che tra breve sarete obbligati ha fare una scelta.
Abbiamo anche scrutato il futuro per affrontarlo al meglio da questa incertezza e da un cambiamento culturale e tecnologico senza precedenti. Abbiamo prospettato che non è così facile come 20/30 anni fa cercare il lavoro sotto casa. Oggi magari bisogna allontanarsi, vivere da soli non sotto l'ala protettiva dei genitori, torna però più facile trovare lavoro se si conosce almeno qualche altra lingua, ma non dimentichiamoci che serve anche un italiano corretto.
Nella scuola come nel lavoro, come in ogni altro contesto sociale, una volta data a tutti la stessa opportunità per emergere ed affermarsi, la premiazione di merito è per coloro che si distinguano, attraverso l'impegno. E' un atto dovuto in nome dell'etica e se vogliamo anche nell'interesse della società.
Quando una persona emerge, attraverso l'impegno in qualsiasi realtà diventa un punto di riferimento da emulare. Voglio solo augurarmi che nessuno di voi cari studenti possa vivere nell'anonimato .
Ai premiati voglio sperare che continuiate a distinguervi per il vostro impegno perché sarete sempre riconosciuti magari in ritardo, ma premiati.
A voi studenti voglio assicurarvi che in qualsiasi industria non solo a Piacenza, ma in tutto il mondo non esistono scorciatoie o raccomandazioni che tagliano i percorsi di carriera, che sono sempre bagnati di sudore di impegno e pesanti assunzioni di responsabilità.
Tempo fa mentre ero in macchina ed ascoltavo la radio, il cronista reclamizzava l'invenzione del "Debito-Formativo". Deve essere un meccanismo che dà la possibilità in base al quale si può arrivare all'esame di maturità senza aver studiato seriamente, materie importanti come la matematica, il disegno, la progettazione, la tecnologia meccanica (vi parlo di questa materie perché il sottoscritto ha lavorato in una industria metalmeccanica) con delle responsabilità.
Non vorrei che potesse succedere qualcosa come anni fa dove all'Università si potevano svolgere gli esami di gruppo, ma dopo la laurea, quando andavano alla ricerca del posto di lavoro, la prima domanda di rito, era l'anno di laurea, per sentirsi dire subito dopo, "mi spiace ma non abbiamo bisogno".
La scuola e l'università deve essere una cosa seria, perché lì si formano i dirigenti del domani. Sembrava che con l'avvento degli stage fosse cosa fatta, peccato che solo 2-3% al massimo ne può approfittare. La causa è solo l'inadeguatezza del finanziamento. Non so se ho letto male ma la cifra messa a disposizione per tutti gli studenti d'Italia supera di poco l'ingaggio dato a qualche presentatore televisivo per qualche serata. Era ed è qualcosa di molto importante dove lo studente può mettere in pratica con le dovute correzioni, tutto quello che ha imparato a scuola.
Voglio ricordare a voi studenti, che siete fortunati, potete studiare a tempo pieno durante il giorno perché i vostri genitori pensano a tutto. A voi invece sembra una grande fatica un grosso impegno.
Il progresso porta dei cambiamenti ed è giusto.
Migliori sono le condizioni di vita oggi, però vi devo rammentare, che parecchi anni fa dalle scuole serali (vuol dire dopo otto ore di lavoro passate in fabbrica) si ritornava sui banchi di scuola. E' stata una fucina di notevoli figure professionali che hanno animato ed ancora oggi sono inseriti nel mondo del lavoro, creando qualche piccola azienda, altri come responsabili di produzione in qualche grosso complesso industriale.
Oggi, a voi tutti vi è data una opportunità di studio. Impegnatevi seriamente ed i posti migliori saranno i vostri.
Cari studenti, il futuro è vostro. Noi come Maestri del Lavoro vi aiuteremo, anche nei prossimi anni, a farvi entrare più preparati nel mondo delle imprese. Tornermo il prossimo anno nella vostra scuola e coinvolgeremo i ragazzi delle quinte. Vi faremo conoscere la realtà delle aziende.
* Console provinciale dei Maestri del Lavoro
di ALDO TAGLIAFERRI*