Giovedì 8 Giugno 2006 - Libertà
Boiardi e Marazzi hanno deciso: si punta già al rilancio futuro della stagione, senza eventi di ripiego
Vigoleno: su il sipario, ma nel 2007
Provincia e Fondazione: lirica sospesa per quest'anno
Pronostici confermati. E' uno stringato comunicato concordato tra Provincia di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano e firmato dal presidente dell'ente di via Garibaldi, Gian Luigi Boiardi, a scrivere la parola "fine" sulla vicenda della stagione lirica di Vigoleno. Quest'anno non si farà. E non verrà allestito nessun evento in tono minore, giusto per tenere in caldo l'appassionato pubblico del borgo medioevale. Ma non è la fine di tutto, solo un arrivederci. Il 2007 si conferma l'anno del gran rilancio, almeno nelle intenzioni dei soggetti coinvolti, che al progetto delle Terre Verdiane non rinunciano.
Si chiude così il "giallo" della stagione lirica saltata, dopo che si è provato fin all'ultimo a salvare il salvabile. L'uscita dell'indiscrezione suI ritardi e le pesanti difficoltà a ricondurre i costi della stagione entro confini accettabili, a reggere una macchina teatrale complessa, evidentemente non ha lasciato spazi ad ulteriori manovre.
«Quest'anno per contingenti motivi finanziari, temporali e tecnici non sarà possibile realizzare l'evento culturale e musicale al Teatro Castello di Vigoleno - è scritto testualmente nella nota diramata dalla Provincia, senza scendere nei particolari dei finanziamenti -. Si tratta di un evento culturale tra i più significativi e attesi dai cittadini della nostra provincia e di altre province e regioni vicine e che ha sempre ottenuto ogni anno crescente successo di pubblico e critica. La prospettata ipotesi - continua Boiardi - di ripiegare su manifestazioni di più basso livello qualitativo e culturale avrebbe snaturato una proposta che non può che prevedere eventi con caratteristiche e qualità confacenti alla originalità e alle suggestioni proprie e particolari del Castello di Vigoleno».
E dato che ieri il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Giacomo Marazzi, chiariva che la decisione sarebbe stata presa insieme al presidente della Provincia Gian Luigi Boiardi, in tutta serenità, ecco la conferma di una scelta a due nata su valutazioni condivise: «Si è deciso, di comune accordo con il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Giacomo Marazzi - prosegue la nota - di impegnarsi già da quest'anno per la preparazione di un evento 2007 all'altezza delle aspettative culturali e musicali che Vigoleno si merita. L'amministrazione provinciale conferma il suo impegno finanziario già previsto nel 2006 che sarà riutilizzato per l'edizione 2007». Vale a dire 150 mila euro già a bilancio.
E' tutto. Il "Nabucco" previsto? Andrà altrove semmai. Peccato non riuscire saperlo. C'è poca voglia di aggiungere una parola in più a quelle già spese. E il costo preciso della stagione saltata? Peccato non riuscire a saperlo per vie ufficiali. Resta una certezza: in tempi di vacche magre, di rivoluzionamenti in seno alla gestione della Fondazione Toscanini, di riduzioni all'osso delle sponsorizzazioni pubbliche e private, di richieste moltiplicate su eventi e progetti per il territorio, le attività teatrali sono in sofferenza e lo saranno sempre di più, e la stagione di Vigoleno deve essere apparsa un po' a tutti gli attori in gioco un lusso non sostenibile, con le sue suggestioni ma anche la sua sontuosa platea a gradini, unita al camminamento del castello. Un giocattolo teatrale di prim'ordine che ha regalato grandi momenti - con la Tosca nel 2002 (tremila presenze), il Macbeth e i Carmina Burana nel 2003, l'Ernani nel 2004 e poi la Carmen nel 2005 - ma che esigeva una pausa. Alla Fondazione Toscanini confermano che l'interesse del pubblico è forte, l'affezione a Vigoleno anche. Al 2007 si consegna il ritorno.
Patrizia Soffientini