Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Giovedì 8 Giugno 2006 - Libertà

Cattolica, nuovo dottorato agro-alimentare

In collaborazione con la Fondazione, progetto di taglio internazionale per 24 giovani

Nuova iniziativa di alto livello per l'università Cattolica che vede le tre facoltà presenti (la storica agraria, economia e giurisprudenza) unite in un progetto di portata internazionale in partnership con la Fondazione di Piacenza e Vigevano. La nuova scuola di dottorato per lo studio del sistema agro-alimentare - presentata ieri - si pone come realtà molto innovativa, caratterizzata da un approccio interdisciplinare.
«Questa nuova scuola, ha spiegato il rettore dell'università Cattolica Lorenzo Ornaghi, rappresenta un progetto importante per il nostro ateneo e anche ovviamente per il territorio di Piacenza in cui va ad inserirsi. Il punto di forza è proprio rappresentato dall'interdisciplinarietà che vede le tre facoltà coinvolte».
A rendere possibile la realizzazione del progetto la convenzione tra Cattolica e la Fondazione, attraverso la quale sarà possibile offrire a ventiquattro giovani ricercatori l'opportunità di conseguire professionalità avanzate nel campo della ricerca applicata. Infatti dalla Fondazione saranno messe a disposizione sei borse di studio per due cicli di dottorato.
«Riteniamo - ha chiarito il presidente della stessa Fondazione, Giacomo Marazzi - di avere finalizzato in questo modo in maniera opportuna le risorse, compiendo una scelta decisa a favore di questo progetto, le cui ricadute sul territorio non si faranno attendere. Tra l'altro riteniamo che la presenza di alcuni docenti della Cattolica fra gli esperti dell'agenzia europea per la sicurezza alimentare di Parma costituisce un risvolto importante di questa iniziativa. Inoltre il territorio piacentino può contare su una ricchezza in termini di competenze e professionalità in ambito agricolo e agroalimentare, che potranno ricevere impulso dalla presenza della scuola, anche in funzione del radicale cambiamento che sta interessando il comparto». Dunque una realtà scientifica, ma fortemente legata al mondo produttivo del territorio al quale saprà chiedere e dare supporto e stimolo.
«In questo senso - ha puntualizzato il professor Gianfranco Piva, preside della facoltà di agraria e coordinatore del comitato direttivo della scuola - non escludiamo che il lavoro di ricerca possa essere anche svolto in funzione delle esigenze delle imprese».
Ovviamente l'internazionalizzazione sarà un altro punto centrale che caratterizzerà tutto il lavoro della scuola, promuovendo iniziative diverse (già si parla di un convegno a settembre in collaborazione con l'Autority per la sicurezza alimentare di Parma), oltre che ovviamente scambi di periodi di studio tra studenti (che faranno parte integrante del curriculum) italiani e stranieri presso realtà europee e non.
Ma chi saranno i protagonisti di questa nuova avventura? A rispondere è di nuovo il professor Piva: «saranno 24 giovani in possesso di una laurea specialistica - o tradizionale - in discipline scientifiche o in economia e giurisprudenza. Prevediamo anche la presenza di stranieri (provenienti dall'Unione Europea compresi i Paesi neocomunitari). Per loro si sta provvedendo all'allestimento di una struttura specifica con aule e segreterie, così come sono allo studio proposte per soluzioni abitative. In termini didattici i dottorandi lavoreranno per obiettivi, affiancati da un tutor».

Claudia Molinari

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio